Yakuza Kiwami 2, la Recensione – NO SPOILER

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Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Il Giappone, sicuramente, è sempre stato un punto di riferimento per la nostra tanto amata cultura Nerd. Dalla terra del Sol Levante ci sono arrivate una serie di “novità” che in qualche modo hanno segnato per sempre l’andamento del mercato odierno. Dalla marea di console ad opere più ‘’raffinate’’ come i Manga a quelle più bizzarre come i Rhythm Games o le visual novel. Ogni nerd, che sia gamer o un semplice appassionato di questa cultura, ha sognato almeno una volta di andare nel paese dove tutte queste meraviglie nascono.

Forse per molti il viaggio è abbastanza improbabile o comunque lontano dal realizzarsi al più presto, ma grazie al magnifico mondo dei videogiochi, i giocatori possono sperimentare ed arrivare in luoghi mai visti prima. Nel lontano 2005, per la prima volta, SEGA ci fecce avventurare in prima persona (per modo di dire) sulle strade di una città giapponese. La saga di Yakuza diede via ad una serie che ogni fan amante della cultura nipponica imparò ad amare ed apprezzare. Tre anni dopo il successo del primo capitolo uscì il seguito, che riuscì ad acquistare un numero ancora maggiore di fan. Senza dubbio questa saga aveva un futuro a dir poco strabiliante sulla carta, peccato che essa fu destinata ad rimanere una serie per pochi.

Oggi, dopo quasi 10 anni dall’arrivo del secondo capitolo e seguendo sempre il filone remake, torniamo di nuovo nel mondo di Yakuza. Dopo il grande successo del prequel Yakuza Zero e dopo il remake del primissimo Yakuza, SEGA ha deciso di continuare a seguire questa strada e portare un altro capitolo da far riscoprire alle generazioni attuali. Ed eccoci qua con il ritorno di Kazuma Kiryu nel nuovissimo Yakuza Kiwami 2. Sarà un successone come i precedenti capitoli o sarà la volta buona che la serie dovrà appendere il capello ed andare in pensione?

The Path of the Dragon

Ormai è passato 1 anno da quando Kazuma Kiryu ha assisto al tradimento del suo miglior amico e ha scoperto la verità sul suo passato. Una verità che gli ha fatto talmente male da farlo allontanare dalla malavita, l’ambiente della Yakuza. Dopo le grave perdite subite (perdendo praticamente ogni persona cara vicino a lui), Kiryu decide di abbandonare il ruolo da quarto leader del Tojo Clan e dedicarsi ad una vita pacifica insieme alla figlia acquisita Haruka. Tutto procede bene all’inizio e per un lungo anno, la vita del nostro protagonista sembrerebbe andare per il verso giusto (anche se viene ancora tormentato da incubi e ricordi). Ma il ciclo della normalità verrà spezzato quando una guerra imminente tra l’alleanza Omi e il clan Tojo sta per scatenarsi. Kiryu dovrà rimboccarsi le maniche per un’ultima volta e buttarsi dentro ad una faccenda che risulterà più complessa del previsto.

In breve (e per dovuti motivi anti-spoiler) la trama principale di Yakuza Kiwami 2 si presenta in questa maniera. Ovviamente oltre al protagonista Kiryu ci saranno anche una marea di personaggi dei capitoli precedenti come per esempio l’ispettore Date e il tanto amato Goro Majima (che avrà addirittura anche dei capitoli dedicati). La storia, come per ogni capitolo della serie, viene raccontata in una maniera molto basilare ma che nello stesso tempo riesce a captare l’interesse del giocatore. Non mancheranno ovviamente i colpi di scena e le assurdità tipiche della terra del Sol Levante. Però ci sarebbe anche da precisare che purtroppo la trama (almeno nei primi 5/6 capitoli) può risultare a dir poco lenta e monotona e sicuramente la mancanza di una qualsivoglia localizzazione (ci saranno solo dei sottotitoli in inglese) non aiuta a diluire il tutto.

Oltre alla lentezza della trama, il gioco in sé, a tratti, risulta monotono e senza mordente. Se siete amanti dei dialoghi testuali e dei filmati molto frequenti, allora non ci saranno problemi per voi, ma se invece siete totalmente contrari alle due cose, allora il gioco potrebbe non fare al caso vostro. Yakuza Kiwami 2 (esattamente come i vecchi capitoli) è composto principalmente da muri di testo e filmati che ogni tanto vengo spezzati dalle attività secondarie e da qualche spezzone da beat ‘em up 3D. Non aspettatevi un’esperienza classica da action, perché non è quello che troverete in questo titolo.

Il punto forte di Yakuza Kiwami 2 (e principalmente dell’intera serie) sono la marea di attività secondarie e la città che sembra viva in ogni sua parte. Infatti Kamurocho sarà piena zeppa di sub quest (chiamate sub-stories), posti dove mangiare, mini-giochi ed eventi randomici che vi terranno occupati anche dopo aver finito la storia principale, rendendo l’esperienza molto più duratura. Ogni attività vi garantirà dei bonus ed vi aiuterà salire di livello. Per esempio potete bere o mangiare per avere dei bonus in combattimento o semplicemente potete distrarvi dalla main quest andando in una sala giochi e farvi una partita ad Virtua Fighter 2.1 o meglio ancora, sperimentare la vita pazza del Giappone, aiutando vari individui grazie alla sub stories sopra citate.

Grazie a questo capitolo, tornano anche 2 modalità tanto amate dei scorsi capitoli come il Club Management ed il Goro Majima Construction Missions. La prima modalità è una sorta di gestionale in quale il vostro ruolo sarà quello di elevare il club di hostess 4 Shine al livello di miglior club di tutto il Giappone. Dovrete gestire al meglio i clienti ed le ragazze, fare casting per avere nuovo personale e pian piano scalare le classifiche grazie ai guadagni fatti. Sicuramente una delle modalità più divertenti (almeno per quanto ci riguarda) da giocare e sicuramente anche il metodo più facile da fare soldi veloci.

La secondo modalità invece è una sorta di Tower Defence game combinato con uno strategico a turni. L’obbiettivo sarà quello di aiutare Majima a difendere il sua cantiere dalle invasioni insistenti di vari mob che vogliono impossessarsi del territorio. Anche in questa modalità, dovrete gestire al meglio le vostre risorse per mettere in fuga i malcapitati. La cosa interessante di ambo le modalità è che esso hanno delle storie a sé sestanti che, andando avanti con le missioni, verranno raccontate.

Un punto dolente del gioco (purtroppo presente anche nel recente Yakuza 6) è il combat system. Esso è stato cambiato per assomigliare in maniera del tutto identica a quello di Yakuza 6, eliminando quindi i vari stili di combattimento e lasciando la possibilità di equipaggiare armi da usare in battaglia. Esattamente come per Yakuza 6, anche qui il sistema funziona a metà. Da un lato abbiamo un ambiente circostante che ci aiuta in battaglia essendo interattivo, da un altro lato invece abbiamo un combat system che si riduce alle solite 2 combo per gran parte della durata del gioco. Certo, il giocatore potrà sbloccare con l’andare del tempo (o compiendo certe missioni) delle nuove mosse e tecniche, ma esse sono talmente banali e poco utili, che presto vi dimenticherete anche di averle acquistate. Anche i nemici non aiutano tanto ad avere degli scontri dinamici al 100% dato che ogni vostra combo, 3 volte su 4, verrà fermata o bloccata dal costante nemico che si mette in guardia subito. Questi difetti potrebbero portare il giocatore ad evitare i vari scontri casuali ed a concentrarsi solo sulle cose secondarie (o solo esclusivamente sulla trama).

Continuiamo a non capire la scelta di togliere gli stili di combattimento che erano una delle cose più interessanti dei vecchi Yakuza (almeno quelli moderni) e tornare su un sistema quasi uguale ai primi 2 Yakuza. Scelta che non abbiamo approvato con il sesto capitolo e che certamente non riusciamo a digerire del tutto anche in questa occasione.

Tecnicamente Parlando

Yakuza Kiwami 2 usa lo stesso motore grafico e fisico usato dal sesto capitolo della serie, ovvero il Dragon Engine. Dobbiamo ammettere che il remake è fatto con estrema cura per i piccoli dettagli ricreando una Kamurocho viva e piena di luci. Ogni palazzo è realizzato con cura nei minimi dettagli e anche la scelta di togliere i caricamenti durante l’interazione con l’ambiente è stata un’ottima mossa. La mancanza generale di caricamenti rende il gioco molto più dinamico eliminando le frequenti attese presenti nei vecchi Yakuza (mentre magari entravamo in un negozio). Anche il framerate ci è sembrato molto stabile, rimanendo quasi sempre bloccato sui 30 frame. Il quasi sempre è dovuto al fatto che, in molte situazioni caotiche (come troppa gente sullo schermo o effetti di luci dinamici) il framerate tende a scendere per la pesantezza generale del motore grafico. Anche la scelta di bloccare il gioco a 30 FPS e non a 60 come i precedenti capitoli è dovuta al medesimo motivo.

Per vedere in dettaglio ogni particolare, in Yakuza Kiwami 2 è stata aggiunta anche una modalità First Person, da usare (esclusivamente) durante le nostre passeggiate in città. Non un’aggiunta mastodontica, ma che sicuramente renderà il gioco più immersivo.

Nota negativa invece per la telecamera, che con il passare dei capitoli tende ad impazzire ancora di più durante i combattimenti. In questo capitolo, molte volte la telecamera sarà a dir poco frustrante e vi renderà le scende i fighting a dir poco caotiche. La telecamera tenderà di bloccarsi negli angoli durante i combattimenti negli spazzi stretti e molte volte non saprete manco cosa (o chi) vi avrà colpito.

Anche la difficoltà generale del gioco e l’intelligenza artificiale non hanno subito particolari modifiche, rimanendo molto su livelli solo accettabili e con il nuovo fighting system, queste mancanze si notano ancora di più. I nemici si limiteranno ad attaccarvi e poi stare fermi ad incassare come dei sacchi da box. Solo le boss fight rendono il tutto più dinamico e con una sfida maggiore, ma principalmente i mob sono a dir poco stupidi. Ci sono anche certi mob che sono a dir poco infami, che saranno o praticamente inamovibili (sembrano dei pali della luce che reagiscono alle vostre botte) o armati di qualche mitra e posizionati in una parte della mappa che vi faranno perdere moltissimo tempo (o vita).

Tiriamo le somme

La saga di Yakuza sicuramente ha avuto un’impronta non indifferente sul panorama videoludico e grazie al suo arrivo sull’attuale generazione, molti più giocatori sono riusciti ad apprezzare delle perle del passato che rischiavano di sprofondare nel dimenticatoio. Purtroppo il peso degli anni inizia a sentirsi anche per questa saga e la frequenza di rilasciare 4 giochi in manco 2 anni fa capire che forse, la formula pian piano, ha iniziato a stancare (e non poco). Yakuza Kiwami 2 sicuramente va giocato dagli amanti della saga o da chi semplicemente vorrebbe vedere come la storia di Kiryu andrà avanti.

Dopo questo capitolo di Yakuza, capiamo perché la saga si è finalmente conclusa con il sesto capitolo e capiamo anche la scelta del creatore di spostarsi su nuovi progetti. La saga dopo aver dato cosi tanto, si merita il giusto riposo.

0.00
7.3

Trama

7.5/10

Gameplay

7.5/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

7.0/10

Longevità

7.0/10

Pros

  • Storia raccontata bene
  • Una marea di attività secondarie
  • Ambientazione dinamica e viva
  • Kamurocho è stupenda da vedere e visitare
  • Un buon metodo per imparare il giapponese

Cons

  • Molto lento nelle fasi iniziali
  • La mancata localizzazione potrebbe essere un limite
  • La formula ha iniziato a stancare
  • Il Combat System diventa a lungo ripetitivo
  • Telecamera che a volte impazzisce

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