The Awesome Adventures of Captain Spirit, la Recensione – NO SPOILER

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Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

I ragazzi di Dontnod ormai li conosciamo tutti. Sappiamo esattamente quanto sono capaci di giocare con i nostri sentimenti e di regalarci emozioni uniche che nel panorama videoludico odierno, ormai è cosa sempre più rara. Negli ultimi anni siamo stati testimoni di molte opere che hanno cercato di regalare al giocatore un’esperienza individuale e concentrata sulle emozioni personali (e non). Abbiamo avuto piccole opere indie come To the Moon cosi come opere un pochino più mainstream come quella piccola perla di The Walking Dead: Season 1 dei ragazzi della Telltale. Dontnod è riuscita nel suo piccolo ad accaparrarsi una grossa fetta di pubblico, quando nel ormai lontano 2015 propose al mondo Life is Strange.

Oggi, a distanza di ben 3 anni, lo studio francese ci propone un’altra esperienza che farà da assaggio per il futuro Life is Strange 2. Annunciato a sorpresa durante l’E3 di quest’anno The Awsome Adventures of Captain Spirit, si presenta appunto come un semplice preview stand alone disponibile per tutti gli utenti in maniera completamente gratuita. Il titolo ci farà sperimentare la vita problematica di un ragazzino che si rifugerà nella sua immaginazione per scappare dai problemi che lo circondano. Paure, insicurezze, genitori mancanti e tanto altro ancora saranno i principali temi di questa avventura.

We Could Be Heroes!

Partiamo con ordine. Come ben sappiamo il gioco sarà ambientato nel universo narrativo di Life is Strange, a ben 3 anni dagli avvenimenti vissuti durante il primo gioco.

Prenderemo i panni di Chris Erikson, un ragazzino di 11 anni che dovrà superare il dolore causato dalla perdita di una persona a lui cara. Chris è un ragazzo come tutti (almeno all’apparenza), gioca, ride, scherza con suo padre ma soprattutto …cresce. Nella sua mente, Chris è il magnifico Captain Spirit, supereroe della galassia e protettore della specie umana: il classico eroe che tutti noi, da piccoli volevamo essere.

La vita di Chris sembra quella di un qualsiasi ragazzino 11enne, ma presto scopriremo che il dolore che nasconde il ragazzo è più forte e scuro di qualsiasi altro sentimento giovanile.

Tutti da piccoli abbiamo cercato di scappare davanti alle nostre paure, rifugiandoci in un mondo sicuro creato dalla nostra mente.

Cosi come noi, anche Chris sarà obbligato molte volte di rifugiarsi nel suo mondo da sogno, dove tutti i dolori del mondo reale non sono cosi grandi.

Il ragazzo, tolto il problema della mancanza di una persona cara, dovrà affrontare anche la depressione del padre ed il suo problema con l’alcolismo. Infatti la storia si baserà molto sull’interazione tra Chris ed il padre, dove quest’ultimo avrà un ruolo davvero fondamentale.

Tecnicamente Parlando

Il gioco usa esattamente lo stesso motore grafico usato in precedenza sui capitoli di Life is Stange e Life is Strange: Before the Storm.

Ciò che non è necessariamente un male, essendo che anche dopo parecchi anni, il motore grafico fa ancora il suo lavoro a dovere. Sia il framerate che la risoluzione rimangono più che stabili, rendendo il gioco molto fluido anche su sistemi tecnicamente vecchi.

Questa scelta sicuramente è stata presa per permettere a tutti i giocatori di sperimentare questo piccolo prequel di Life is Strange 2.

A livello di gameplay, esattamente come a quello grafico, non ci sono particolari novità. Il gioco si presenta come l’ormai classico gioco d’avventura moderna, dove le interazioni ed il gameplay vero e proprio sono ridotte all’osso in favore della narrazione.

Ed anche in questo caso sicuramente tutto questo non è necessariamente un male, visto che il punto di forza di queste avventure è la storia che si ritrovano dietro. L’unica pecca del titolo potrebbe essere la scarsa longevità (soltanto 1 ora e 45 minuti non sono proprio il massimo) che lascerà l’amaro in bocca a molti giocatori. Amaro che comunque viene un po’ addolcito dal fatto che il gioco sia totalmente gratuito.

In conclusione

Sicuramente, The Awesome Adventures of Captain Spirit è un esperienza che consigliamo a tutti di provare. Il gioco, in pochissimo tempo, riesce comunque a trasmettere emozioni molto simili e profondi alla serie base (ovvero Life is Stange).

Certo, la durata non è delle migliori, ma se volete staccare il cervello dal solito battle royale e sperimentare una narrazione fluida e coinvolgente, allora il gioco dei Dontnod fa per voi. Non un capolavoro, ma un buon gioco che ci è stato dato in regalo come apprezzamento per aver creduto (chi più, chi meno) nel progetto di Life is Strange.

Sicuramente rincontreremo Chris nel sequel diretto della saga e molte domande troveranno la loro risposta. In attesa di Life is Strange 2, sperimentate le avventure fantastiche del piccolo supereroe di questo ‘’mondo strano’’.

0.00
7.5

Trama

8.5 /10

Gameplay

7.0 /10

Grafica

7.5 /10

Sonoro

8.5 /10

Longevità

6.0 /10

Pros

  • Ottima trama e caratterizzazione dei personaggi
  • Soundtrack divina
  • Dura veramente poco!

Cons

  • Dura veramente poco!
  • Niente di veramente innovativo

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