Spider-Man: I cinque giochi migliori dedicati all’universo dell’Uomo Ragno

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Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

I supereroi sono una parte ricorrente dell’infanzia di ogni singolo individuo. Tutti da piccoli volevamo almeno una volta nella vita, fare a pugni come Superman, usare la tecnologia di Batman o dondolare tra i palazzi come Spider-Man. Ovviamente cose realizzabili solo nella nostra mente attraverso vari rami dell’arte. Principalmente questa nostra “passione” nasce attraverso i fumetti o i più classici cartoni animati. Ma il tutto non si ferma qui, essendo che anche il mondo videoludico, come ogni arte, influisce in parte su questa nostra “ossessione”.

Senza dubbio, uno degli eroi più amati al mondo da ogni singolo bambino (e non solo) è l’arrampica-muri conosciuto come Spider-Man (o Peter Parker). Esso è stato l’amore platonico di moltissimi ragazzini (e anche ragazzine). Quanti di voi, almeno una volta nella vita, non hanno provato ad arrampicarsi su un muro (fallendo miseramente) o a dondolare sui rami di un albero (con risultati disastrosi)? L’immaginazione stava alla base di tutto ed i vari campi artistici (come il fumetto, il videogioco o il cartone animato) l’ampliavano.

L’Uomo Ragno è stato impegnato in diverse avventure anche sui nostri amati PC (o console) diventando un’icona ancora più grande grazie ai suoi videogiochi. Però non sempre, il nostro caro Peter ha avuto dei giochi eccellenti. Sicuramente il numero di titoli dedicati all’eroe Marvel è molto ampio, ma non sempre essi sono riusciti ad offrire un’esperienza gradevole (anzi, molti sono stati a dir poco disastrosi).

Ricordiamoci però che “Da un grande potere ne derivano anche grandi responsabilità” ed ecco che oggi, essendo già contagiati dalla febbre di Spider-Man (grazie all’uscita recente del gioco per PS4), andremmo a cercare ed analizzare i 5 giochi migliori dedicati al tanto amato Web Head. Ovviamente vi ricordiamo che il tutto si basa su un gusto puramente personale e non per forza un gioco presente in questa ‘’classifica’’ sarà migliore di un altro. Quindi preparate il fluido per la ragnatela e le maschere, perché stiamo per buttarci in picchiata!

Spider-Man (PS1)

Già quanto partiva la sigla iniziale e sentivamo per la prima volta ‘’Spider-Man! Spider-Man! Does whatever a spider can!’’ in noi cresceva l’adrenalina. Il gioco di Spider-Man sulla primissima Playstation sicuramente è stato uno dei giochi sui supereroi più amati dei quell’epoca. Tutti in quel periodo, andavamo pazzi per la serie animata di Spidey, e riuscirne ad impersonarlo in un videogioco, per molti di noi era un sogno diventato realtà.

Il gioco di per se, si presentava in una maniera molto semplice. Era il classico gioco d’azione 3D incentrato sul Beat ‘Em Up. Ma essendo il primo gioco di Spider-Man in 3D, aveva qualche marcia in più rispetto ai classici Beat ‘Em Up dell’epoca. Esso offriva una marea di fan service per gli amanti dell’uomo ragno e nel corso dell’avventura, avremmo incontrato nemici (ma anche amici) iconici. Nemici come Venom e Scorpion erano una gioia per gli occhi dei fan.

Il gioco aveva a disposizione anche una marea di collezionabili e sbloccabili che rendevano l’esperienza ancora più longeva e accattivante. In molti abbiamo apprezzato il cercare le copertine dei vari fumetti di Spidey (veramente esistenti) o rigiocare all’avventura con un nuovo costume che ci dava qualche potere nuovo. Anche la varietà di costumi era molto grossa, passando dai classici Symbiote Suit al meno famoso (e mainstream) Captain Universe.

Sicuramente questo Spider-Man è stata l’opera dell’infanzia di molti amanti dell’uomo ragno e quindi si merita sicuramente una posizione tra i migliori giochi basati sull’amichevole ragno di quartiere.

Spider-Man: Shattered Dimensions

Dopo le varie avventure free roaming di Spider-Man, Beenox decide di tornare alle origini cercando di portare ai fan dell’uomo ragno un’esperienza più lineare e sui binari rispetto alle uscite degli anni prima. Shattered Dimensions (o semplicemente Dimensions) aveva la caratteristica di strutturare la storia, dividendo essa in 4 universi temporali diversi (collegati da un punto fulcro della trama) e utilizzando 4 versioni diverse di Spider-Man,ognuna giocabile con le sue specifiche caratteristiche.

Ad un primo impatto, molti fan non apprezzarono questa scelta di riportare la saga sui binari ed eliminare la componente Open World (presente in quasi tutti i giochi di Spider-Man dopo l’uscita del 2). Pad alla mano però, il titolo risultò un prodotto più che ottimo, offrendo un’esperienza varia e divertente nell’usare l’arrampica muri.

Shattered Dimensions si poteva considerare la giusta evoluzione del primo Spider-Man per PS1. Il gioco offriva un sistema di combattimento molto simile ai Beat ‘Em Up di una volta con tantissime combo da imparare. Ogni dimensione offriva un gameplay diverso (per esempio i livelli di Spider-Man Noir erano basati sulla caratteristica dello Stealth) che riuscivano a smorzare la linearità creata dai vecchi Beat ‘Em Up sui binari. Il gioco addirittura presentava elementi molto simili ai Hack and Slash nel Combat System (molto simili a quelli di God of War per intenderci).

Come ogni Spider-Man, anche questo Shattered Dimensions presentava una marea di Easter Egg ed elementi da Fan Service. Durante l’avventura si incontreranno personaggi iconici della casa Marvel come quel pazzoide di Deadpool o si affronteranno boss leggendari come Kraven o il meno noto Hobgoblin (presentato in una versione alternativa nell’universo 2099).

Con un sistema di combattimento ottimo, una trama interessante ed una diversificazione del sistema di gioco (per non parlare della marea di contenuto Marvel), Shattered Dimensions si è aggiudicato un posto nei cuori di tutti gli amanti dell’uomo ragno (e diremmo anche giustamente).

Spider-Man: Web of Shadows

Web of Shadows arrivò sul mercato in un periodo (a dir poco) grigio per l’uomo ragno. I giochi di Spider-Man stavano toccando il fondo uno dopo l’altro dal 2007 in poi. Dopo un disastroso Spider-Man 3 che fu odiato in maniera unanime dai fan e dopo un banalissimo capitolo Spin-Off come Friend or Foe, i fan di Spidey persero la speranza nel futuro dei giochi basati sul loro eroe preferito. Ma ecco che dalle Ombre (letteralmente) arrivò un nuovo gioco dedicato al tanto amato ragno di quartiere.

Nell’ormai lontano 2009, Treyarch (prima di passare totalmente sullo sviluppo di Call of Duty) decise di prendere in mano la saga creando per la prima volta dopo anni, un ottimo capitolo di Spider-Man.

Web of Shadows fu un titolo sicuramente più maturo a livello di trama, proponendo una New York sul orlo della distruzione per colpa dei Simbioti. Infatti la trama (per quanto banale) si presentava in una maniera molto coinvolgente. Dovevamo fermare per l’ennesima volta Eddie Brock (conosciuto come Venom) dalle sue pazzie. In questo capitolo Brock aveva intenzione di controllare l’intera New York grazie al suo Simbiote, contagiando tutta la popolazione. La trama poteva prendere pieghe diverse in base alle scelte prese dal giocatore, grazie al sistema di moralità presente nel gioco.

Sicuramente non una trama da Oscar, ma la presenza di una marea di personaggi iconici della saga di Spider-Man (come MJ, Luke Cage o Black Cat) la facevano risultare molto godibile.

Ma più che per la trama, i giocatori si innamorarono del gameplay di Web of Shadows. Questo capitolo della saga, ritornava molto sulle strade dei due Spider-Man open world della PS2 (Ultimate ed Spiderman 2) offrendo un sistema di Swing evoluto in maniera egregia. Dopo tantissimo tempo finalmente ci sentivamo come Spidey mentre navigavamo i grattacieli di New York. Il sistema risultava a dir poco fluido ed intuitivo, anche se il parte meno realistico dei precedenti giochi (qua ci si poteva aggrappare all’aria praticamente con le ragnatele). Anche il combat system era stato ricreato alla perfezione per sfruttare a pieno l’agilità del personaggio e, grazie ai 2 costumi (intercambiabili in tempo reale), il parco mosse del giocatore veniva ampliato a dismisura.

Quindi per gli amanti di Spider-Man, questo Web of Shadows si consacrò come uno dei migliori giochi su Spider-Man mai creati. Vedendo la qualità generale del titolo e la marea di contenuti in esso presenti, diciamo che sicuramente il suo posto è meritato fra i cuori dei fan di tutto il mondo.

Spider-Man 2: The Game

Come ben sappiamo, generalmente i Tie-In basati su serie, film o via dicendo, non sono proprio dei capolavori quando vengono fatte certe trasposizioni. Ma il Tie-In di Spider-Man 2 fu tutt’altro che un disastro. Il gioco riuscì (in parte) a spezzare la maledizione dei Tie-In. Per la prima volta, dopo anni vedevamo un adattamento fatto a dovere ed in più, riuscì ad entrare nella storia.

Il gioco di Spidey era una meraviglia tecnica per l’epoca. Per la prima volta, potevamo sfruttare a dovere le ragnatele riuscendo ad impersonare al 100% il personaggio. Il sistema fisico usato era una delle cose più emblematiche. Per la prima volta il giocatore diventava del tutto Spider-Man grazie alla libertà di movimento offerta dal gioco.

Tutti ci siamo tuffati almeno una volta dall’Empire State Building e tutti abbiamo perso ore ed ore semplicemente a dondolare tra i grattacieli esultando “Adesso sono io Spider-Man!”. Anche la storia e la ricreazione di New York aiutavano di gran lunga a mantenere il gioco su ottimi livelli. Certo, essendo un Tie-In diretto del film, la storia era praticamente identica a quella di Spider-Man 2, ma riusciva comunque ad aggiungere qualche cosetta in più. Dalle missioni extra, come le emblematiche consegne di pizza a nemici inediti (non visti nel film) come Rhyno o Mysterio, il gioco offriva una varietà di pietanze per tutti i fan dell’uomo ragno.

Il combat system anche se molto basilare, sicuramente funzionava a dovere. Anch’esso in parte, usava il sistema fisico collaudato nel gioco dandoci la possibilità di usare le ragnatele in combinazione con l’ambiente circostante creando situazioni simili a quelle dei fumetti o gli stessi film. Era una meraviglia attaccare i nemici ai muri con la ragnatela o farli dondolare a testa in giù appesi ad un semaforo. Insomma l’esperienza era a dir poco magnifica ed il gioco fu considerato come uno dei migliori giochi sui supereroi mai creati.

In parte, il gioco era la perfezione (almeno per quanto riguardava l’universo di Spider-Man) offrendo un’esperienza varia e ricca grazie alle nuove aggiunte implementate dai ragazzi di Beenox. Nessun gioco di Spider-Man riuscì ad avere questa rilevanza mediatica e fino al 2018, nessun’altra esperienza risultava cosi completa.

Marvel’s Spider-Man (PS4)

Non c’erano dubbi vero?! Insomma era quasi scontata la nostra scelta in cima a questa “mini-classifica”, l’ultima fatica dei ragazzi di Insomniac Games: Marvel’s Spiderman, si posiziona come miglior Spider-Man di sempre. Il gioco è il giusto erede (per non parlare della giusta evoluzione) dell’ottimo Tie-In di Spider-Man 2, riuscendo però a migliorare un capolavoro come quello del 2004. Con questo capitolo dedicato a Spidey, abbiamo davanti ai nostri occhi l’esperienza definitiva dell’uomo ragno. Il gioco si presenta in maniera a dir poco stupenda su tutti i lati, dal gameplay al contenuto e alla fedeltà del personaggio.

Partendo un po’ con ordine, iniziamo dal gameplay, dicendo che questo gioco prende le migliori meccaniche non solo dai vecchi Spider-Man, ma anche da altri giochi moderni come la serie Arkham ed in parte, anche da giochi come Assassin’s Creed. Un miscuglio di elementi che riescono a ricreare un gameplay praticamente perfetto, dalla libertà di movimento del personaggio tra i palazzi di New York (che viene ricreata in maniera a dir poco sbalorditiva), fino al combattimento con i vari cattivoni di turno.

Il Swing è il migliore mai visto in un gioco di Spidey, ricreando una fluidità ed una dinamica di situazioni che neanche in Spider-Man 2 o in Web of Shadows (che erano ottimi) non si vedeva. Vi sentirete in tutto e per tutto come l’uomo ragno, c’è poco da aggiungere.

Per quanto riguarda il combat system, esso si presenta esattamente come quello della serie Arkham (infatti il sistema è lo stesso Free Flow System) dove ogni combo conta ed ogni schivata creerà dinamiche assurde degne di qualsiasi fumetto. Anche i vari gadget permetteranno al nostro eroe di variare un po’ le dinamiche del combattimento.

A livello di contenuti siamo ancora una volta altissimi. Questo capitolo, risulta essere addirittura uno dei più ricchi di riferimenti ed easter egg dedicati al mondo Marvel. Non vogliamo (giustamente) spoilerarvi niente, ma rimarrete a bocca aperta nell’affrontare certi boss o nel trovare certi “elementi” per la mappa di gioco. Anche la storia è molto ben scritta, certamente molto lineare, ma che funziona a dovere mettendo sempre la curiosità al giocatore sul cosa accadrà proseguendo.

Insomma, se non avete ancora recuperato una copia di Marvel’s Spider-Man, è quasi scontato che noi vi consigliamo di farlo subito. Questo capitolo è una perla sia per gli amanti dei giochi action ma specialmente per gli amanti del Web Head.

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