Playstation Now – Pro e Contro del servizio Sony

Speciali
Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Come ben saprete oramai, durante lo scorso martedì, dopo quasi 5 anni dal suo iniziale debutto, siamo stati testimoni dell’arrivo ufficiale di Playstation Now anche sul territorio Italiano. Giù durante il mese di Febbraio, Sony avrebbe deciso di far “testare” il servizio, dando la possibilità a certi fortunati di provare Now in anteprima. Sicuramente i risultati si sono dimostrati relativamente buoni da far debuttare (quasi a sorpresa) il  famoso servizio in streaming della casa nipponica.

Anche la nostra redazione, in questi giorni si è dedicata al “testing” effettivo del servizio, cercando di valutare ogni singolo aspetto di PS Now. Sulla base di queste 48 ore di test, siamo risusciti a tirar fuori una “lista” di vantaggi e problematiche che secondo noi, potrebbero aiutarvi a decidere se abbonarvi o meno a questo nuovo servizio.

Prima di partire con la suddetta lista, ci teniamo a specificare cos’è esattamente Playstation Now, essendo che in questi giorni abbiamo notato molta confusione tra l’utenza del nostro sito (e non solo). In poche parole, Playstation Now si presenta come un servizio in abbonamento che da la possibilità di accedere ad una libreria molto corposa di giochi, per un prezzo mensile di 14.99 euro (o annuale di 99.99 euro).

A differenza di un Xbox Game Pass, il servizio Sony predilige la caratteristica dello streaming, ovvero la possibilità di “riprodurre” un determinato gioco, sfruttando soltanto la rete internet, senza dover scaricare niente sulla propria macchina. Sfruttando questa “meccanica”, il Now richiederà una connessione di almeno 5mbps per usufruire dello streaming. Il servizio potrà essere utilizzato sia su PS4 che su PC, con la differenza che, sui sistemi di casa Sony, la libreria PS4 e PS2 potrà essere scaricata in totalità.

Quindi, sperando di aver chiarito una parte dei vostri dubbi, iniziamo a vedere quali caratteristiche abbiamo trovato accettabili e quali, sono decisamente da rivedere. Precisiamo che questa “lista” si basa su un miscuglio di oggettività ma ovviamente anche soggettività. Siamo consapevoli che molte delle cose che verranno elencate, potranno essere migliorate.

Una libreria immensa…

Sicuramente la prima cosa che salterà all’occhio appena avviato PS Now, sarà il numero massiccio di titoli presente nel suo catalogo. La libreria effettiva del servizio, proporrà al giocatore una vasta gamma di opere che si aggirerà su un numero effettivo di 600 titoli.

Opere introvabili (o difficili da reperire) come Asura’s Wrath, esclusive degne di nota come i primi due Infamous o geniali indie come Braid, saranno solo alcuni degli assaggi che PS Now mette a disposizione. Inoltre, il catalogo Now verrà aggiornato ogni singolo mese, cercando di proporre sempre una buona varietà di titoli.

All’interno di questi 600 e passa titoli, troverete giochi risalenti alla PS2, ma anche opere più “recenti” risalenti alla generazione attuale di console. Tuttavia, anche se il numero ad un primo impatto riuscirà a fare gola a molti, ricordatevi che non è oro tutto quel che luccica!

…ma poco curata ed aggiornata!

Per quanto il numero di titoli risulti più che ottimo (almeno a primo impatto), la qualità effettiva del catalogo lascia molto desiderare. Al suo interno, come abbiamo menzionato sopra, troveremo sicuramente opere degne di nota. Tuttavia, l’offerta di base si presenta come poco diversificata (a tratti) e decisamente vecchia (per quanto riguarda i titoli).

Non riusciamo a capire il perché Sony non abbia deciso di inserire qualche esclusiva o qualche titolo third party più recente. Vedere titoli di 4 (o più) anni fa, ci fa pensare che in Sony abbiano preferito scegliere l’approccio “Quantita > Qualità”.

Per il prezzo che il servizio propone, sarebbe stato ottimo vedere titoli first party e third party più aggiornati ed odierni come magari un Horizon: Zero Dawn o perché no, un Marvel’s Spider-Man. Questo giustificherebbe i 5 euro in più rispetto alla concorrenza e sicuramente attirerebbe molta più utenza.

Anche la cura effettiva della libreria dovrebbe essere un pochino rivista e, piuttosto che avere 600 e passa titoli dei quali molti, indie dimenticabili, essa dovrebbe ridursi e concentrarsi sulla qualità effettiva di certi titoli. Siamo sicuri che in futuro questo aspetto migliorerà, ma per adesso non siamo ancora convinti in totalità del parco titoli di Now.

Streaming liscio come l’olio!

Già dalle prime ore di utilizzo, il servizio Sony ci ha lasciato una buonissima impressione per quanto riguarda la qualità effettiva dello streaming.  Per testare in maniera più approfondita la qualità del segnale, abbiamo avviato PS Now utilizzando due reti internet diverse (una semplice 20mb ed un 300mb Fibra). I risultati sono stati decisamente positivi in ambo i casi, facendoci decretare fin da subito il servizio streaming come quasi perfetto.

Su entrambe le reti, i giochi sono risultati sempre fluidi e con una (quasi) totale assenza di input lag effettiva. Dopo qualche ora di gioco, ci eravamo effettivamente dimenticati di sfruttare il software attraverso internet.

Ancora più sorprendete rimane il fatto di vedere una tale fluidità su una rete “obsoleta” come una 20mb. Questo ci fa capire che Sony effettivamente in tutti questi anni, ha lavorato per trovare un giusto compromesso per agevolare ogni singolo utente. Quindi per quanto riguarda lo streaming effettivo, in questo momento possiamo considerarlo più che buono!

Welcome to the past gen!

Come ben sappiamo, per ogni singola azione, esiste una reazione uguale e contraria. Anche se lo streaming risulterà a dir poco fluido persino su reti “antiche”, il compromesso si noterà già dal primo avvio. Purtroppo, tutti i giochi che verranno utilizzati attraverso lo streaming di Now, verranno bloccati ad una risoluzione di 720p ed un framerate di circa 30 FPS (con qualche “rialzo” in certi giochi).

Insomma, vedere giochi full HD ed oltre, girare in una risoluzione di 14 anni fa, risulta abbastanza fastidioso. Non capiamo totalmente la scelta di Sony nell’imporre in maniera obbligatoria questa risoluzione, senza lasciare scegliere la qualità effettiva all’utenza.

Tuttavia, i giochi PS4 e PS2 che verranno scaricati direttamente sulla console, non saranno limitati da questo contro, lasciando libere le loro potenze (e portando le risoluzioni fino al 4K, dove esse ovviamente saranno permesse). Ciò, ovviamente, sarà possibile soltanto su PS4 e solamente con i giochi della libreria PS4/PS2.

Questo, rilegherà in maniera “forzata” l’utenza PC alla risoluzione HD Ready senza possibilità di upscaling o HDR dei giochi PS4. Speriamo che in futuro questo “malus” venga corretto da Sony, lasciando alla propria utenza la possibilità di scegliere le proprie risoluzioni (ovviamente anche in base alla qualità della propria rete).

Niente PS Plus per giocare Online!

Per chi se lo fosse scordato, durante la scorsa generazione di console, Sony non richiedeva un abbonamento per poter usufruire dei propri server online. Questa caratteristica, anche dopo anni, risulta ancora presente, lasciando l’utenza PS3 liberà di giocare online.

Sfruttando questo principio, anche la libreria PS Now, non richiederà un abbonamento Plus per usufruire delle sessioni Multiplayer dei titoli PS3. Quindi sarete totalmente liberi di farvi quattro spari su Battlefield 4 o Killzone o sfidarvi su Super Puzzle Fighter EX.

Essendo che moltissimi titoli della PS3 hanno ancora i server online vivi e vegeti, fa più che piacere tornarci senza dover sganciare una lira per buttarsi online. Certo, se non avrete una linea sufficientemente potente, giocare online risulterà abbastanza infattibile. Tuttavia, consideriamo che questo piccolo “bonus” sia da considerare, sperando di vederlo sempre attivo.

L’inferno delle code!

Quando si parla di streaming si dovrebbe sempre considerare l’immediatezza del servizio. Anzi, ormai l’immediatezza nel mondo del gaming, sta diventando sempre più un peso essendo che essa viene ormai a mancare in moltissimi casi. Con il servizio Now però, siamo stati testimoni di una cosa, a parer nostro, inaccettabile!

Durante il primo giorno, ci siamo imbattuti diverse volte in code CHILOMETRICHE, per poter avviare un determinato gioco in streaming. L’attesa variava dai 5 minuti fino ad arrivare a più di un’ora effettiva. Essendo che stiamo pur sempre parlando di un servizio a pagamento, ci sembra al di fuori di ogni criterio logico, dover aspettare per poter giocare un determinato titolo.

Tuttavia precisiamo che la coda era molto marchiata soltanto durante il primo giorno e solo nella fascia oraria pomeridiana. Inoltre, ci siamo imbattuti nelle suddette code soltanto per i titoli PS3 ma non per quelli PS2 e PS4. Durante la giornata di ieri infatti, non abbiamo avuto nessuna testimonianza di code impossibili, avviando quasi sempre i vari titoli in tempi brevissimi.

Ma anche con queste premesse, vogliamo precisare che, la possibilità di imbattersi in questo fastidioso aspetto c’è.

Con questo ultimo aspetto concludiamo questa breve lista sperando di avervi aiutato a prendere una decisione. Se non siete ancora convinti del servizio neanche dopo queste nostre righe, e volete provare con le vostre mani PS Now, vi ricordiamo che Sony mette a disposizione un periodo di prova di ben 7 giorni, da sfruttare in maniera totalmente gratuita. Fateci sapere nei commenti che primo impatto avete avuto con questo servizio e se ovviamente in futuro, vi abbonerete!

Se sei arrivato fino a qui, rispondi al sondaggio! Tu hai provato PS Now? Promosso o Bocciato?

Altri articoli in Speciali

Easter Egg e Segreti [Ep. 2] – Speciale Pasqua 2019

Salvo Privitera20 Aprile 2019

From Software, la storia: da produttori di software per le fattorie, a Sekiro: Shadow Die Twice

Salvo Privitera22 Marzo 2019

Devil May Cry: La Storia [Parte 2]

Francesco Damiani9 Marzo 2019

Devil May Cry: La Storia [Parte 1]

Salvo Privitera1 Marzo 2019

Legacy of Kain, una saga dimenticata – Parte 2

Luca Paura23 Febbraio 2019

Rage Quit Era – Quando l’intrattenimento diventa frustrazione

Francesco Palmiero19 Febbraio 2019