Override: Mech City Brawl, la Recensione – NO SPOILER

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Andy Bercaru
Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Crescere è un processo naturale della vita di tutti noi e, con l’avanzare dell’età, il nostro spirito giovanile, pian piano viene accantonato o rinchiuso ‘’in una scatola’’. Per colpa dell’inevitabile routine,spesso e volentieri veniamo sopraffatti da una marea di pensieri che ci fanno totalmente dimenticare il gusto del divertimento. Quante volte non è capitato anche a voi di pensare ‘’La vita era molto più semplice quando ero un bimbo!’’? Sicuramente questa domanda, dopo un certo periodo della vita umana,riesce a ritornarci in testa sempre più frequentemente, facendoci tornare alla mente tanti momenti spensierati.

Da piccoli non serviva tanto per farsi 4 risate o semplicemente stare bene per un paio d’ore. Principalmente le nostre giornate venivano rallegrate in maniera molto basilare, facendoci spesso usare‘’l’arma’’ più potente nel nostro arsenale. Quell’arma si chiamava immaginazione, uno strumento cosi potente da dar vita ad interi mondi, lasciandoci spesso sognare cose improbabili. L’immaginazione non aveva mai freni e, da piccoli, questo discorso si amplificava ancora di più essendo che, di base, bastava il niente per creare il tutto. Un sasso poteva diventare una pietra preziosa ed un robottino poteva diventare il nostro miglior amicodurante le giornate grigie.

Proprio ampliando il discorso giocatoli, essi di solito erano la fonte più diretta per l’intrattenimento di tutti i noi nella giovane età. Sicuramente tutti voi avevate in casa i classici soldatini verdi (o di altri colori) con cui giocavate a fare il comandante o i semplici robot con i quali ‘’impedivate la distruzione del mondo’’. Non esistevano limiti ed ogni singola cosa che il nostro cervello elaborava intorno al mondo dei giocatoli,come per magia, diventava realtà (nelle nostre teste). Ma anche la magia, pian piano svanisce, ed di essa, spesso e volentieri rimane soltanto il ricordo.

Grazie però a quel fantastico mondo che oggi definiamo con la parola ‘’videoludico’’, ogni tanto, tutti noi possiamo tornare bambini. Ormai è palese che il termine videogioco, per chi ha un po’ di cultura riguardante questo ambito, non può più essere attribuita soltanto al mondo dei bimbi. Certamente in principio i giochi servivano per intrattenere e divertire i più giovani principalmente, ma con il passare degli anni, il termine pian piano è riuscito ad evolversi. Tuttavia, il principio basilare del divertimento è rimasto inalterato, riuscendo certe volte a sperimentare ricordi nostalgici, da farci tornare per un momento alla giovane età.

Ormai le compagnie che sfruttano del tutto il principio  ‘’il divertimento viene prima di ogni cosa’’ si contano sulle dita di una mano. Ma a sorpresa, proprio per ritornare bambinidurante il periodo festivo, i ragazzi di Balance Inc hanno deciso di offrici un piccolo pezzo della nostra (a tratti rimpianta) gioventù. Saranno riusciti ad offrirci un’esperienza di gioco valida, o il tutto è l’ennesima, amara delusione al gusto di nostalgia? Scopritelo insieme a noi nelle prossime righe!

Let’s get ready to RUMBLEEEE!

Override: Mech City Brawl, ad un primo impatto potrebbeessere associato ai classici 3D Fighting o Brawler cosa che, di base, non sarebbe nemmeno cosi sbagliata. Tuttavia, un occhio più attento (o semplicemente allenato) noterà subito le differenze sostanziali tra il classico picchiaduro 3D ed Override. Ma partiamo con ordine e cominciamo a parlare dell’elemento più‘’debole’’ del gioco, ovvero la trama. Se state cercando un titolo con una profondità narrativa o comunque una storia ben articolata, allora Override non è il gioco che fa per voi.

La storia di fondo che circonda Override, potrebbe essere riassunta con un semplice termine, ovvero: banale! La trama sembra quasi la classica storia da cartone animato per bambini non superiori a 7 anni (o giù di lì), proponendo una tematica già vista molteplice volte in giochi simili ovvero l’invasione terrestre da parte degli alieni. Durante la campagna singleplayer, potremmo prendere i panni di uno fra i 12 specialisti presenti, ognuno dotato del proprio Mech che cercherà di fermare la suddetta invasione. Non esageriamo a dire che, questa è praticamente tutta la storia del gioco. Non esistono colpi di scena  ma, sicuramente, l’intento non era quello di ‘’intrattenere’’ il giocatore grazie alla storia.

Ma anche se il gioco non brilla per niente sotto il punto divista della trama, esso riesce a mostrare i propri muscoli sulla parte del gameplay. Mech City Brawl, già dalle prima partite, vi sembrerà una cosa semplice ma molto funzionale. Come abbiamo detto all’inizio della recensione, il gioco si distingue molto dai classici Fighting Game 3D e, la principale differenza sta nella totale mancanza di Combo predefinite. Infatti il gioco vi darà la possibilità di avere un pulsante che controllerà ogni singolo arto del Mech (cosa che ricorda sicuramente molto Tekken). Per impedire però il button mashing generale creato dalla mancanza di combo, i creatori di Override hanno deciso di rendere il combat system molto Stamina Based.

In poche parole, il giocatore non potrà premere senza fermarsi i vari pulsanti, nella speranza di stunlockare il proprio nemico, vincendo facilmente. Il sistema di Stamina, infatti, obbligherà il giocatore a ragionare prima di ogni singola mossa, ricordando da vicino più il combat system di un Dark Souls (o un qualsiasi Soulslike) più che di un Brawler. Al di fuori di queste variazioni basate sulla stamina, ogni Mech avrà un parco mosse unico ed abilità speciali diverse. Le abilità vengono divise in categorie che variano dall’offensivo, al difensivo e passivo. Arrivato a un certo numero di punti danno ricevuti, il giocatore avrà una Ultimate unica, che ricorderà da vicino le classiche mosse ‘’finali’’ alla Marvel Vs Capcom.

Tutte queste caratteristiche nel gameplay, verranno valorizzate di più nelle modalità competitive che in quelle singole. Infatti la campagna single player, oltre ad avere una trama banalotta, risulterà anche molto monotona e per niente gratificante. Il gioco ci ‘’obbligherà’’ a proseguire in una serie di missioni tutte uguali dalla difficoltà crescente. Ma anche a difficoltà massima, il gioco non riesce ad offrire la giusta sfida, rimanendo molto sottotono e per niente apprezzabile.

Il discorso però cambia nelle modalità competitive e multiplayer dove, il gioco sembra praticamente diverso (a livelli di divertimento). Le modalità si dividono, come in ormai ogni gioco multiplayer in classiche e competitive. Di base, il gioco non offrirà chissà quale varietà di modalità neanche nel multiplayer, relegandoci a solo 3modalità principali (1VS1, 2VS2 e Rumble). Tuttavia anche con una varietà cosi debole, il gioco in Multiplayer è a dir poco divertente. Ogni partita riuscirà a tenervi incollati allo schermo e vi obbligherà a migliorarvi con ogni singolo Mech per avere la meglio. Per di più, il multiplayer locale riesce ad risultare perfetto per le feste, dando la possibilità di giocare in co-op locale fino a 4 giocatori.

Una delle modalità più divertenti sicuramente potrà essere sfuttata in multiplayer locale, dando la possibilità a 4 giocatori di controllare lo stesso Mech in contemporanea. Ogni singolo player controllerà una parte diversa del robottone, rendendo cosi il gioco complicatissimo ma portando sicuramente ad una serie di risate. Da apprezzare anche il fatto che, il gioco è totalmente esente di microtransazioni e lootboxes, lasciando ogni singolo elemento sbloccabile come bonus per l’avanzamento nel gioco. Anche il prezzo l’abbiamo trovato più che accessibile e di base, questo Override potrebbe risultare un ottimo passatempo.

Tecnicamente Parlando

Override non ci propone chissà quale comparto tecnico profondo o sbalorditivo da farci cadere la mascella, ma si appoggia più alla stabilità che alla bellezza grafica. Non fraintendeteci, il gioco non è sicuramente brutto da vedere (anzi, il design dei Mech è veramente stupendo),ma non va nemmeno tanto oltre la sufficienza. Infatti tutto risulterà godibile e senza chissà quale sbavatura. Il framerate risulta stabile a 60 FPS su una risoluzione di 1080p (sulle console base) con rari cali di frame che non risultano troppo fastidiosi.

Anche il comparto audio non va al di sopra della sufficienza generale, rendendo il tutto un’ esperienza uditiva piacevole, ma niente di più. Forse il demerito più grosso dell’opera sta nella totale mancanza di un qualsivoglia doppiaggio. Infatti la storia del gioco verrà raccontata attraverso muri di testo, senza il minimo voiceover. Sicuramente anche questa scelta, ha un impatto maggiore sulla profondità ed il godimento generale della storia.

L’unico malus che speriamo caldamente venga aggiustato riguarda il fulcro del gioco, ovvero la stabilità dei server Online. Molte volte ci è capitato di non riuscire a giocare in maniera fluida per colpa del Ping troppo alto, rendendo le partite praticamente frustranti ed ingodibili. Anche i tempi di attesa risultano a dir poco lunghi (tra i 5 ed i 10 minuti),rendendo l’esperienza ‘’mordi e fuggi’’ praticamente impossibile. Sicuramente questi problemi potranno essere aggiustati in futuro grazie a varie patch e noi lo speriamo caldamente.

In conclusione

Override: Mech City Brawl è il classico gioco buono che serve più da ‘’digestivo’’ dopo i vari colossi usciti in questo periodo. Se cercate un regalo di natale per qualche cuginetto più piccolo o semplicemente un gioco da godervi con gli amici durante il periodo festivo, tra un pasto ed una bevuta, allora quest’opera farà al caso vostro. Override è semplicemente un tuffo nel divertimento più puro, da godersi senza troppi pensieri per la testa. A tratti vi farà tornare in mente quei classici pomeriggi in quale il divertimento veniva rinchiuso nella nostra più pura immaginazione.

Il lavoro dei ragazzi di Balance Inc si nota che è stato fatto per divertire ed essere accessibile a tutti, indifferentemente dallafascia d’età. La passione si vede tutta anche al di fuori della varie sbavaturee possiamo sicuramente dire che, dietro questa ‘’corazza’’ proposta dal gioco, batte un cuore tenero.

6.9

Trama

6.0/10

Gameplay

8.0/10

Grafica

7.5/10

Sonoro

6.5/10

Longevità

6.5/10

Pros

  • Ottimo come multiplayer locale ed online...
  • Adatto a tutte le fasce d'età
  • La mancanza totale di microtransazione per le skin
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo

Cons

  • ...un po' di meno come Single Player
  • Il contenuto generale è abbastanza povero
  • Alla lunga diventa monotono
  • I server non sono sempre stabili

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