Ori and the Will of The Wisps: la nostra prova alla Milan Games Week 2018

Anteprime

Alla Milan Games Week 2018 abbiamo potuto giocare a Ori and the Will of The Wisps la stessa demo che fu mostrata a Los Angeles all’E3. Controller alla mano, possiamo dire che Moon Studios ha saputo migliorare il nuovo titolo rispetto a The Blind Forest.

Purtroppo sulla trama non sappiamo molto, anzi, sappiamo veramente poco. Quello che abbiamo visto e provato era un Ori in un ambiente completamente diverso da quello vissuto in The Blind Forest, non vi era alcuna foresta qui. Ma solo deserto. Sabbia. Rossa. Arancione. Qualsiasi sfumatura, ma intorno al nostro personaggio, c’era solo roccia e sabbia.

Il livello giocato si chiamava Windswept Wastes, nome curioso visto che significa “Sprechi spazzati dal vento”, oppure “corroso dal passaggio del vento” o consumato. In questo livello abbiamo potuto provare le nuove abilità di Ori.

Oltre al dash laterale in aria o a terra che abbiamo già potuto assaporare nel primo capitolo, in questo seguito, le abilità del nostro personaggio sono l’utilizzo di una spada di luce o di energia, un arco e frecce sempre di energia, ed un’abilità utile per questo livello. Ori si poteva muovere sotto terra, più precisamente all’interno della sabbia, come se fosse una talpa, così da superare ostacoli o arrivare in delle aree che prima erano inaccessibili.

Anche se all’inizio vi può sembrare ostico, ricordo sempre che Ori and The Blind Forest era fortemente un trial and error e questa meccanica è rimasta anche in Ori and the Will of The Wisps. I movimenti diventeranno naturali e vi sentirete appagati dopo essere riusciti a concatenare attacchi diversi in modi diversi, per poi schizzare con il dash dall’altra parte della mappa.

Con l’arco ad esempio, è possibile mirare in volo con precisione sfruttando un mirino, oppure scagliare la freccia fatale ad un nemico allontanato da una spadata. La naturalezza con il quale tutto questo si unisce alla velocità di movimento, è la prova dell’alta qualità del lavoro di Moon Studios.

Come nel primo capitolo, anche in questo sequel l’esplorazione è molto importante. Dopo ogni passo effettuato ne facevamo 3 indietro per ricontrollare ogni angolo della mappa, e facevamo bene, si scoprivano cunicoli e passaggi segreti superati dopo un primo passaggio affrettato, mostrando così come la mappa fosse interconnessa tra le varie aree, e come il level design è ancora all’altezza.

Nel corso della prova abbiamo dovuto superare ostacoli e portare Ori fino al punto più alto della zona trovando prima due frammenti della chiave. Per arrivare al nostro obiettivo abbiamo dovuto usare tutte le abilità e tutte le armi per sconfiggere i nemici che conosciamo di già e di nuovi. Quello che ci è dispiaciuto è il non aver potuto provare le boss fight ed inoltre, eravamo anche curiosi di vedere la parte in cui si era in sella al gufo. L’aspettativa dopo averlo visto nel trailer rimane quindi alta.

Nella demo inoltre era disponibile un’altra modalità oltre a quella Storia descritta poco fa. La Spirit Trials è una sfida in cui bisogna arrivare da un totem all’altro nel modo più rapido possibile per cercare di battere il tempo registrato da altri giocatori.

La sfida era molto divertente e ben fatta, infatti siamo rimasti a sbatterci la testa fino a battere il record. I movimenti da far fare a Ori, dovevano essere molto precisi e con il giusto tempismo, altrimenti si perdeva tempo prezioso per arrivare in prima posizione.

Visivamente Ori and the Will of The Wisps mantiene la stessa magia di The blind forest. La palette cromatica è veramente stupenda, dettagli ed effetti di luce veramente emozionanti. Purtroppo durante la fiera e a causa di cuffie non molto buone, non abbiamo potuto apprezzare appieno il comparto sonoro, ma le musiche rimangono davvero all’altezza del primo capitolo, mantenendo viva la fiaba.

Una piccola nota negativa invece sul frame rate. Sulla console dev kit xbox il frame rate non era molto stabile, ed in alcuni casi – ad esempio in cambi di zona e nel momento in cui le battaglie erano più concitate – si arrivava addirittura a dei freeze. 

Comunque sia, dopo questa prova siamo veramente ottimisti sul lavoro fatto fino adesso dai Moon Studios e non vediamo l’ora di avere il gioco tra le mani. Il nuovo gameplay ancora più dinamico rispetto al precedente, ci ha convinto molto e, grazie anche all’atmosfera davvero speciale, siamo convinti che anche Will of the Wisps si prenderà il giusto spazio ed essere un altro mattoncino miliare nella storia dei Metroidvania.

Purtroppo non abbiamo la data di uscita che rimane un generico 2019.

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