OnRush: la nostra anteprima del combat racing di CodeMaster

Anteprime
Carmen Graziano
Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Nella giornata di ieri abbiamo avuto la possibilità di testare in anteprima OnRush, il combat race ideato da CodeMaster. Non è stato un test completo, non abbiamo potuto infatti testare la versione completa in quanto, come ci ha comunicato lo staff, il gioco è in continuo aggiornamento e questo ci mette ancora più in estasi perché ciò significa che stanno puntando a regalare un’esperienza ancor più carica di emozione ed adrenalina. Proprio per questo non possiamo darvi (per ora) una recensione ma solo il nostro parere riguardo a ciò che abbiamo visto.

Non un semplice race game

All’evento al quale Koch Media e CodeMaster ci hanno invitato, era presente anche il game director Paul Rustchynsky che ci ha dato un’infarinatura generale riguardo al gioco ed ha risposto alle nostre domande. Durante questo breve ma intenso intervento, Rustchynsky ha tenuto a precisare che OnRush è stato creato e studiato nei minimi particolari per differenziarsi dagli altri giochi di corse, proponendo sfide sempre più avvincenti. Infatti, come ci ha riferito lo stesso Paul, in Onrush non vince mai chi arriva primo, ma chi persegue gli obiettivi prefissati da ogni sessione di gioco. L’obiettivo di OnRush è quindi rendere l’intensità di ogni sessione di gioco la sua grande forza senza mai lasciare momenti morti.

OnRush, il gioco di “corse” che uscirà il prossimo 5 Giugno per Xbox One e PlayStation 4, non è dunque un race game come tutti gli altri. Si differenzia sostanzialmente per la sua modalità di gioco, che, a differenza degli altri concorrenti dello stesso genere, non ha un traguardo da raggiungere, bensì è composta da sfide da superare.

Il fulcro sostanziale del game è il cosiddetto Stampede System che vi permetterà di essere sempre al centro del team senza mai allontanarvi troppo dagli altri giocatori. Questo permette di essere “riposizionati” durante la partita nel caso rimaniate eccessivamente indietro rispetto al resto del gruppo, dopo un incidente oppure se avete premuto troppo sull’acceleratore seminando avversari e compagni senza avere un lungo tempo di ricarica. Purtroppo questo metodo ha anche delle pecche, infatti è facile che si crei scompiglio o che il vostro veicolo venga distrutto quando un gruppo di dodici avversari rimane sempre compatto nell’arco della partita.

Una gara alla portata di tutti

Oltre alle sfide, anche i comandi, così semplici ed intuitivi, permettono a chiunque di potersi approcciare al gioco e mettersi comodi a bordo dei vari veicoli. Quest’ultimi (nella versione che abbiamo provato) si dividono in automobili e moto da corsa, ciascuno con le proprie caratteristiche e con le proprie abilità speciali.

Utilizzando il turbo come se non ci fosse un domani, si caricherà la barra del “rush“, dando vita alla super velocità ed alle abilità speciali del veicolo. Caricarla sarà altrettanto facile: vi basterà sbizzarrirvi in folli acrobazie, saltare sulle rampe e distruggere gli altri veicoli sulla pista (che siano guidati dal team avversario o dall’intelligenza artificiale). E se, per caso, non vi sembra che la vettura che avete scelto sia adatta alla sfida proposta, potrete cambiarla nei pochi secondi di respawn scegliendo tra i vari veicoli posseduti o che vi metterà a disposizione il software.

Le sfide

Sia che giochiate in single o multiplayer, avrete la possibilità di provare qualunque modalità, sfidando voi stessi a superare i vostri record. Le sfide sono sostanzialmente quattro:

  • Overdrive
    • Questa è la modalità apparentemente più semplice, la sfida è caricare il più velocemente possibile l’indicatore del turbo accumulando stelle ed azionando il rush. Dovrete correre per evitare che gli avversari vi scaraventino al di fuori del tracciato distruggendo il vostro veicolo e costringendovi a perdere qualche secondo, essenziale per poter ricaricare il turbo.
  • Countdown
    • Il conto alla rovescia sta per iniziare e la missione è: accumulare secondi per la propria squadra. Passando attraverso dei portali posti lungo il percorso, dovrete accumulare più secondi degli avversari ed evitare di arrivare per primi a terminare il tempo (altrimenti regalerete la vittoria all’altra squadra).
  • Switch
    • Partiti a bordo di una moto, l’obiettivo sarà rimanere in vita il più possibile. Una volta che avrete distrutto il veicolo, sarete costretti a passare al successivo senza poter riutilizzare il precedente. Una volta che un giocatore di una delle due squadre avrà distrutto tutti i veicoli disponibili, la partita si considererà terminata e la vittoria sarà di coloro che hanno resistito più a lungo.
  • Lockdown
    • Conquista la zona prima degli avversari e completa la missione. Sembra semplice detta in questo modo, eppure questa modalità è una delle più complesse. L’obiettivo è ottenere il maggior numero di alleati nella zona designata rispetto agli avversari nel tempo limite per conquistarla. Chi otterrà il maggior numero di zone vincerà la partita ma, attenzione! Se accelerate troppo o troppo poco uscirete dalla zona, inoltre gli avversari potrebbero farvi sbalzare fuori per “rubarvi” il posto.

Comparto tecnico

Per quanto breve sia stata la nostra prova, OnRush sembra piuttosto fluido e senza cali di frame sia in modalità off line che online. Le colonne sonore sono molto “rock” e variano in base a veicolo, sfida e zona in modo del tutto casuale. Quando poi si attiva il rush, le musiche cambiano drasticamente andando nei toni del metal per caricare l’adrenalina del giocatore.

Anche graficamente sembra molto definito nei dettagli per quanto riguarda le vetture e l’ambientazione ma un po’ meno per quanto riguarda i personaggi che risultano poco definiti e personalizzabili. Ciò che ci fa tirare un respiro di sollievo a riguardo è che col proseguire della modalità carriera si sbloccheranno sempre più elementi di personalizzazione sia per i veicoli che per l’avatar.

Detto questo, OnRush sembra avere la strada spianata dinanzi a se, diventando probabilmente il combat race game più longevo degli ultimi tempi.

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