Recensioni

Fin dal primo momento in cui inserirete la cartuccia di Octopath Traveler all’interno della vostra Nintendo Switch, respirerete quell’aria nostalgica che vi ricorderà titoli come Final FantasyChrono Trigger e Dragon Quest e quegli anni 90, dove appunto questi titoli governavano la nostra immaginazione bambinesca e infantile.

Fin dal primo annuncio in cui il titolo non aveva un nome definitivo, eravamo rimasti tutti affascinati dall’Unreal Engine 4 e come è stato sfruttato in quello che è stato nominato HD-2D, ma soprattutto per la narrazione che ci era stata promessa.

In Octopath Traveler infatti possiamo scegliere il nostro personaggio fra 8 diversi, e sarà lui il protagonista della nostra storia. Gli altri 7 invece vivranno la loro avventura a parte intrecciando i lori fili con i nostri, andando a creare così una storia per niente lineare e vari intrecci.

Octopath-Traveler

Leggendo la piccola biografia del personaggio nel momento della scelta, non potremmo evitare alla nostra mente i vari rimandi a personaggi facenti parte delle saghe più famose, è improbabile non pensare a personaggi come Cyan oppure a Gidan e perchè no, a Yuna di Final Fantasy 10, quando andremmo a scegliere rispettivamente Olberic, oppure Therion o altrimenti Ophilia.

La scelta del nostro eroe non sarà affatto facile all’inizio, la voglia di provare tutti i personaggi sarà forte, ma la scelta la dovremo compiere e sarà importante.  Sarà il personaggio con il quale vivremo l’avventura e sarà sempre presente all’interno del nostro party, avendo affianco gli altri personaggi della storia con cui potevamo iniziare. Gli altri personaggi selezionabili quindi faranno parte del party, mentre gli altri saranno lasciati in “panchina”.

Anche la scelta di chi sta nel party e di chi sta fuori risulta davvero importante, infatti ci sono personaggi che hanno abilità uniche se non stanno all’interno della squadra, mentre altri personaggi hanno abilità se fanno parte del team.

La narrazione di Octopath Traveler, non è lineare, ma è divisa in capitoli, ognuno dei quali è dedicato ad un personaggio diverso, dove ognuno di essi ha una sua storia da seguire che vedrà l’intreccio all’interno di quella del nostro personaggio.

Una cosa che ci ha lasciato perplessi è il fatto dell’integrazione di un nuovo membro all’interno della nostra squadra. Nel momento dell’arrivo di un nuovo personaggio c’è poca interazione tra quelli già presenti in esso. Lasciando così lo sviluppo delle trame, dell’evoluzione tra di esse e sulla storia del personaggio un po’ strozzato, portando così le storyline un po’ meno affascinanti.

octopath-traveler

Il sistema di combattimento che offre Octopath Travel è un sistema a turni con battaglie casuali. La scelta può essere azzardata, visto lo standard che siamo arrivati con vari titoli attuali e via via sempre di più alla scomparsa del sistema a turni. Ma in Octopath Traveler il combattimento non consiste solo nel premere compulsivamente il comando di attacco, ma il sistema gira intorno a quello che è chiamato il Dominio.

Ogni nemico infatti ha delle debolezze o fisiche o elementari e approfittare di esse abbasserà considerevolmente i punti vita e difesa del nemico. Una volta arrivati a zero i punti difesa inizierà la fase di dominio. Il nemico per un paio di turni non attaccherà e subirà più danno del normale, ed proprio qua che dovremmo attaccare con quello che si chiama Potenza. Questi punti si ricaricano ad ogni turno, e permettono di aumentare il numero di attacchi che sferreremo per ogni nemico. Per l’attacco fisico potremmo attaccare per quattro volte consecutive il nemico, mentre per l’attacco magico l’attacco sarà singolo ma il danno sarà moltiplicato per quattro. Quindi il sistema di combattimento di Octopath Traveler non è un semplice attacco,attacco,attacco,difesa,pozione e attacco, ma è un sistema dove alla base c’è della tattica, pensando che appunto ogni personaggio giocabile ha delle abilità speciali ed ogni nemico ha delle debolezze. Non esiste quindi un party perfetto, ma un party che via via si adatta al nemico o nemici che abbiamo di fronte.

COMPARTO TECNICO

Parliamo adesso di quello che è uno dei fiori all’occhiello del titolo, l’estetica. Negli ultimi anni abbiamo visto il ritorno di moda della grafica ispirata agli anni ’90 delle console a 16-bit. Octopath Traveler ha preso quell’idea, di cui Square-Enix (ai tempi Squaresoft) si è fatta portabandiera, e l’ha resa ancora più bella. Come mai si era vista finora. L’uso dell’effetto bokeh è magistrale, forse a volte un po’ troppo abusato, ma di certo molto bello da vedere. Come magistrale è stato l’utilizzo dell’illuminazione e alla cura delle texture mettono in secondo piano il numero di poligoni.

Se l’estetica è uno dei fiori all’occhiello del titolo, il reparto sonoro è il punto di forza del titolo. La musica accompagna in maniera solida il nostro personaggio mentre a noi che stiamo vivendo la storia, ci farà sognare sempre di più. Fino a immaginare di essere noi stessi all’interno del party.

In definitiva Octopath Traveler ha tutte le carte in regola per essere ricordato a lungo, negli anni a venire, come uno dei JRPG migliori della generazione ed è un titolo da acquistare ad ogni costo per i possessori di Nintendo Switch.

Octopath Traveler

8.7

Trama

8.7/10

Gameplay

8.7/10

Grafica

8.7/10

Sonoro

9.0/10

Longevità

8.5/10

Pros

  • Estetica e comparto sonoro sublimi
  • Un piacere per i nostalgici
  • Il sistema di combattimento a turni funziona bene...

Cons

  • ...ma non piacerà a tutti
  • Poteva esserci più interazione fra i vari personaggi

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