Kingdom Hearts 3: la nostra prova alla Milan Games Week

Anteprime

Alla Milan Games Week 2018 abbiamo potuto provare in anteprima Kingdom Hearts 3.

L’attesa ormai è finita, il 29 gennaio 2019, salvo rinvii dell’ultimo momento, il gioco sarà disponibile. Sono serviti 13 anni. Era il 2006 quando il gioco uscì per Playstation 2. Durante questi anni non siamo rimasti a secco di avventure, infatti sono usciti episodi collegati, spin-off e rimasterizzazioni dei capitoli.

In questo terzo nuovo capitolo, potremmo mettere fine alla Dark Seeker Saga. Questa saga infatti è il più importante filone di storia del vasto quadro narrativo della serie. In questo episodio vedremo la battaglia finale tra Sora e Xehanort. Per i fan basta questo. Ai fan serve sapere come si concluderà la battaglia tra luce e ombra. Ai fan serve avere risposte alle domande poste in questi lunghi 10 anni, sciogliere i dubbi e misteri generati. Ai fan serve che il tempo scorra più veloce possibile per arrivare a gennaio. Noi alla Milan Games Week, siamo riusciti ad accorciare un po’ questo tempo.

MONDO DI TOY STORY O MONTE OLIMPO?

Una volta preso il pad alla mano, ci è stata posta una domanda difficile dalla demo, giocare il nuovo mondo di Toy Story, o giocare all’interno del Monte Olimpo. La scelta è stata facile in questo caso. Mondo di Toy Story.

La demo inizia subito con una cutscene in cui vediamo i protagonisti Rex, Hamm, Woody e Buzz, aiutati dai soldatini e i mitici alieni dell’artiglio, che preparano un assalto agli Heartless, gli iconici “cattivi” della saga. Il loro briefing in cui parlano di strategie e tattiche viene interrotto da Sora, Pippo e Paperino che giungono sul campo per sgomberare l’area.

Inizia quindi la battaglia in cui impersoniamo Sora e così, capiamo subito che quasi quasi, l’attesa non è stata vana. L’ambientazione è di alto livello, si percepisce il lavoro e l’amore. La stanza di Andy e il mondo di Toy Story è fatto davvero in maniera precisa a quella vista nel cartone, il lavoro si avvicina davvero ad un qualcosa di maniacale. Ci dimentichiamo quasi di star provando il videogioco, stiamo vedendo il cartone, stiamo ammirando un quadro in movimento.

Prima di riuscire a capire il sistema di combattimento, vediamo delle tazze del mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie roteare lungo la stanza, una volta finito l’effetto della combo, possiamo continuare la battaglia “evocando” la nave dei Pirati dei Caraibi dove ondulando quest’ultima potevamo colpire i nemici. Potevamo continuare a colpire i nemici grazie ad un enorme Yo-Yo a tema Monster & Co. per poi finire la battaglia con un enorme martello che si ingrandiva via via che colpivamo gli Heartless. Il tempo era limitato per usare queste abilità, ma il divertimento durante la battaglia era veramente ai massimi livelli. Oltre a queste abilità, a condire il combat system c’erano sempre quelle solite, come varie combo oppure l’utilizzo di magie o oggetti.

Nonostante il numero di oggetti a schermo, nonostante il numero di particellari, il frame rate era veramente stabile. Su ps4 Pro i frame erano sui 60 al secondo.  Una volta finita la battaglia siamo stati liberi di esplorare la stanza di Andy. La libertà era veramente totale, e se non si riusciva a saltare per arrivare dove si voleva, potevamo correre lungo la parete. Insomma, Sora è diventato l’Eletto (riferimento a Matrix, per chi non lo avesse capito ndr). Scherzi a parte ci ha sorpreso anche questa funzionalità, da verificare se presente anche in altri  mondi.

Siamo rimasti sorpresi che i personaggi aggiuntivi al mondo come Woody e Buzz, non andassero a sostituire Pippo e Paperino ma che si andassero ad aggiungere al party, non solo nell’esplorazione ma anche durante la battaglia.

Finita l’esplorazione della stanza siamo usciti da quest’ultima per atterrare, nel vero senso della parola in giardino, dove la battaglia continuava anche qua.

Una volta conclusa si poteva esplorare la via, anche in questo caso trovando tesori e segreti lungo la mappa. Superata la strada siamo stati portati al Galaxy Toys. Lo spostamento è stato secco, forse un po’ troppo. Una transizione più naturale sarebbe stata più gradita, ma polemizziamo sul nulla, anche perché può darsi che nella versione finale questa sia presente.

Una volta finita la cutscene ci siamo trovati alla guida di un Gigas, un enorme giocattolo robot con cui era possibile eliminare gli Heartless. Anche loro li pilotavano anche di modelli diversi. La visuale si era spostata  in soggettiva, e la giocabilità da action si è trasformata in sparatutto. Ogni Gigas era dotato di abilità differenti.

Finita la battaglia si è conclusa anche la demo.

Abbiamo posato pad e cuffie accanto al monitor, ci siamo alzati, abbiamo preso il cellulare e contati quanti giorni mancavano al 29 gennaio. Troppi, ma pochissimi rispetto ai 13 anni attesi.

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