God of War: finale e speculazioni sui prossimi capitoli

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Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Avvertenze, il seguente articolo tratterà di speculazioni e teorie sul finale God of War e delle speculazioni sui capitoli successivi. Quindi se non desiderate alcuno spoiler, vi consigliamo di lasciare queste pagine e di tornare una volta finito il gioco.

Sono quasi passati già sette mesi dall’uscita ufficiale del nuovo God of War, che ha segnato la rinascita del gioco targato Santa Monica e delle avventure di Kratos. Pur distaccandosi molto dalla sua forma originaria, God of War prende a piene mani dai capitoli precedenti e ne migliora tantissimi aspetti; tra cui la narrativa, migliorata sensibilmente e la storia, che si discosta dalla solita sete di sangue e di vendetta che siamo stati abituati a vedere con il fantasma di Sparta, e la trasforma in una storia più personale, di un Kratos ormai più saggio e provato dalle vicende passate.

Accompagnato da suo figlio Atreus, il fantasma di Sparta dovrà portare le ceneri della defunta moglie sulla cima più alta del regno di Midgard, come ultimo desiderio di quest’ultima.

Durante il gioco, diversi alleati ci aiuteranno per avanzare nella nostra avventura, Freya, Brook e Sindri due simpatici fratelli nani, Jörmungandr, il colossale serpente del mondo, e Mimir, colui che sa tutto di tutti (o quasi), che ci svelerà una volta arrivati sulla montagna più alta di Midgard, dell’esistenza di una cima ancora più alta, situata a Jotunheimr, la terra dei giganti.

La trama del gioco procede in modo lineare, senza troppi colpi di scena, almeno fino alla parte finale, dove il giocatore ne verrà letteralmente sommerso. Sconvolgendo e ribaltando tutte le nostre idee sul titolo, e finendo addirittura a rivalutare situazioni e personaggi.

Ma andiamo con ordine, come accennato prima, questo nuovo capitolo deve essere rivisto come una rinascita del brand, il gioco infatti si prende tutto il tempo che vuole, limitando questo primo capitolo ad una storia introspettiva di Kratos e Atreus. Questo è il loro viaggio e servirà allo scopo di far conoscere un nuovo mastodontico universo narrativo al giocatore. Aggiungendo solo una manciata di personaggi secondari ed un unico antagonista, Baldur l’immortale, figlio di Odino e Freya nonché fratello di Thor.

IL FINALE

Subito dopo la battaglia contro Baldur, divenuto mortale a causa di una punta di freccia di vischio, il figlio di Odino viene ucciso da Kratos. E Freya, dimostratasi sempre gentile e disponibile, disperata per la morte del figlio giura vendetta eterna contro lo spartano, tagliando così definitivamente i ponti con padre e figlio.

Il momento è giunto, padre e figlio arrivano a Jotunheimr, terra deserta che ospitava le sfoglie di un mondo un tempo abitato da colossali giganti. Atreus sfiorando un muro spezza una sorta di incantesimo, che mostra ai due protagonisti il loro passato, presente e futuro. Le loro azioni infatti erano ben delineate fin dal principio, dall’incontro col Serpente del Mondo allo scontro contro Baldur. Qui si scopre che la madre di Atreus appartiene alla razza dei gigantiMa ben nascosta nella parete, si vede anche un’altra raffigurazione, il futuro: Kratos disteso a terra morente vicino ad Atreus, e quest’ultimo inginocchiato accanto a lui in lacrime.

A quanto pare secondo le profezie dei giganti, Kratos morirà.
Il colpo di scena non è finito qui, dopo la parte finale, Atreus riferisce al padre che il nome con cui viene chiamato dai giganti è Loki. Si, proprio lui.

Durante i titoli di coda quindi, Kratos e Atreus ritornano nella sala dei mondi, qui Kratos svelerà al figlio che ha scelto il nome Atreus per ricordare un compagno spartano morto in battaglia.

Il gioco è finito, ma ritornado nella casa dove tutto è iniziato, si sbloccherà un finale segreto. Kratos e Atreus si metteranno a dormire, e spunterà la scritta “anni dopo”, i due si sveglieranno in preda a violente scosse e affacciandosi, vedono un uomo incappucciato circondato da scosse elettriche e con in mano un martello. Quell’uomo è senza ombra di dubbio Thor.

FRA GIOCO E MITOLOGIA

Pur essendosi presi diverse licenze poetiche, la mitologia nordica creata dai Santa Monica è molto approfondita e attinente con le antiche storie norrene.

Baldur infatti, secondo la mitologia norrena, venne reso immortale da Freya (chiamata anche col sinonimo di Frigg, ma secondo alcune teorie sono due persone diverse, Freya infatti è la dea dell’amore e della sessualità, mentre Frigg sposa di Odino, è la dea del matrimonio e dalla maternità) dato che il suo destino era quello di morire giovane, Freya fa così un sortilegio al suo nascituro: “nulla al mondo dovrà mai recare male a Baldur“. Loki, infastidito dall’immortalità di Baldur, si trasforma in una donna e si avvicina a Freya, riuscendo così a farsi dire il punto debole del figlio: il vischio. Vi ricorda qualcosa?

 

Loki inoltre, sempre secondo la mitologia norrena, è il padre di Fenrir il Dio dei lupi, della gigantessa Hel, la Dea dei morti e di Jörmungandr, il serpente del mondo, si lui, lo stesso che troviamo nel gioco.

 

Ma com’è possibile? Mimir durante un dialogo opzionale svela che al serpente del mondo Atreus è parso familiare. Il gigantesco rettile infatti è tornato indietro nel tempo a causa dell’incredibile lotta avvenuta durante il Ragnarok fra lui e Thor. Secondo la mitologia Loki inoltre è una della cause principali dello scoppio del Ragnarok, iniziato proprio con l’uccisione di Baldur.

Abbiamo stabilito che ogni personaggio di questo nuovo capitolo di God of War è legato a qualcuno della mitologia norrena, tranne uno: Kratos. A quanto pare però, anche lui potrebbe avere un ruolo. Il nome del fantasma di Sparta secondo le rune dei giganti potrebbe essere infatti Farbauti. Pur non essendo molto conosciute, alcune storie riportano che i genitori di Loki sono Laufey e Farbauti, entrambi morti all’inizio della vita dell’ancora giovane Loki, che viene poi adottato da Odino o Thor. La madre sappiamo che è già passata a miglior vita, ma il padre? Che Kratos sia davvero destinato a morire?

Una raffigurazione di Farbauti. Non vi sembra familiare?

IL RAGNAROK

Una delle storie più avvincenti di tutta la mitologia norrena, la fine e la rinascita di tutto, luce contro caos, la battaglia finale.

 

E in God of War è stato anticipato in un inspiegabile modo. Vi ricordate il capo degli elfi oscuri ad Alfheim che disse a Kratos che aveva fatto un grosso sbaglio? Bene, questo potrebbe essere collegato al fatto che il Fimbulvetr, un inverno dalla durata di tre estati, al cui termine avrà inizio il Ragnarok, è stato anticipato.

Il Ragnarok è comunque legato strettamente al personaggio di Loki, dato che sarà lui, insieme ai suoi figli, Fenrir, Jormungand ed Hel, accompagnati dai Múspellsmegir (i giganti del fuoco) ad i iniziare l’attacco contro Odino e gli altri guerrieri del Valhalla. E l’uccisione di Baldur segna l’inizio della fine del mondo.

KRATOS E’ ODINO?

Questa teoria è stata ideata da uno dei nostri redattori, Andy. Praticamente parla del fatto che Kratos potrebbe essere Odino. Sembra assurda come teoria, ma ci sono diversi punti che potrebbero dar voce a questa originale speculazione, ma iniziamo dal principio:

Sappiamo che i viaggi nel tempo sono possibili, dato che il serpente del mondo è tornato indietro nel passato durante lo scontro con Thor, a causa di ciò attualmente a Midgard ci potrebbero essere due linee temporali, che magari si sono combinate: quella dove sta già accadendo il Ragnarok, e quella in cui c’è Kratos e la fine del mondo ancora deve arrivare (così possiamo giustificare il motivo della presenza dei non morti, dato che durante il Ragnarok i morti risorgeranno). Ovviamente non escludiamo la possibilità che il paradosso abbia creato altre linee temporali.

Ma per quale motivo Kratos dovrebbe essere Odino? Pensiamo che lo spartano, nella linea temporale del futuro, sia stato costretto ad uccidere Atreus, magari a causa del fatto che Odino in qualche modo gli abbia fatto perdere il controllo. Così il fantasma di Sparta, pentito del fatto di aver ucciso il figlio, stia cercando un modo per rimediare prendendo il posto del Dio deceduto (da qui possiamo anche capire il motivo per cui su God of War Odino viene descritto come una divinità sempre in cerca della conoscenza, magari cerca un modo per rimediare ai suoi errori?), e possiamo anche intuire il motivo per cui Odino, è sempre in lotta con i diversi dei, visto che conosciamo l’odio e la poca fiducia di Kratos verso le divinità.

Inoltre sappiamo che Atreus è Loki, Loki secondo la mitologia è figlio di Odino, se davvero il Dio degli Aesir fosse Kratos, si spiegherebbero molte cose. E in un dialogo, Mimir afferma che Kratos e Odino sono simili per molti versi.

KRATOS DOVRA’ MORIRE?

Entriamo nella parte più spinosa della discussione, riguardo alla parte finale del gioco, dove si vede chiaramente Kratos morente ed Atreus che sembra aver perso il controllo riversando il suo dolore. Che sia la fine del fantasma di Sparta e l’inizio di una nuova saga con protagonista Atreus/Loki?

Sicuramente questa decisione farebbe storcere il naso a moltissimi (noi compresi), però il tema del patricidio in God of War e sopratutto nella mitologia è sempre stato presente. E nello stesso gioco viene accentuata più volte dallo stesso Kratos. Inoltre lo stesso fantasma di Sparta sembrava rassegnato alla visione del dipinto sul muro, come se fosse contento che ad essere deceduto fosse lui e non suo figlio (cosa che tra l’altro dice dopo aver ucciso Baldur, dove afferma che lui si farebbe uccidere per suo figlio).

Il cambio di protagonista sarebbe una scelta davvero coraggiosa per la saga, ma diciamoci la verità, Kratos ha ormai dato quello che doveva dare, la sua furia sembra estinta e sembra essere in pace con se stesso, dato che anche i suoi segreti più oscuri sono stati quasi del tutto svelati, tant’è che anche lui stesso arrivato a Jotunheimr, si libera delle fasciature che nascondevano i segni lasciati dalle lame del Caos., come per dire “adesso sono libero”.

BATTLE ROYALE FRA I REGNI

Sempre speculando su quello che è stato mostrato in questo capitolo, c’è la possibilità che i prossimi capitoli possano interessare mitologie differenti.

Tyr personaggio molto importante all’interno del titolo, si è scoperto essere un viaggiatore dei regni, nelle sue stanze infatti abbiamo potuto osservare diversi oggetti rinvenuti da regni diversi come il vino delle terre di Kratos e un Ankh, la croce egizia. Anche lo stesso Mimir sembrava conoscerla, affermando che gli Dei di quelle terre sono molto particolari.

L’altro regno che sembra interconnesso è quello delle divinità del Giappone, visibile infatti in un dipinto nascosto nella camera di Odino dentro il tempio di Tyr.

Possiamo aspettarci l’arrivo di qualche Dio Maya o Egizio durante la partita? Difficile a dirsi, sopratutto ancora che non è stato praticamente mostrato nulla se non qualche idea. Sicuramente l’intenzione degli sviluppatori era quella di incuriosire il giocatore e magari mettere i presupposti per successivi sequel, anche se dovremo aspettare ancora molto, visto che hanno appena iniziato a grattare la superficie di quello che la mitologia norrena può offrire.

 

Un ringraziamento speciale va ad Andy, redattore di NerdPlanet e amico che mi ha aiutato a stilare questo speciale.

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