Fumito Ueda: Forse il prossimo gioco sarà incentrato sull’Open World

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Giuseppe Barbieri
Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Avevo circa 7 anni quando per la prima volta vidi uno dei miei fratelli giocare ai titoli più simbolici sulla prima Playstation, come Crash Bandicoot o Resident Evil 3: Nemesis. Da quel giorno mi sono interessato a questo mondo, facendo crescere sempre più la passione per i videogiochi. Credo e affermo che i videogiochi siano una vera e propria forma d'arte e di espressione che si unisce ad altri tipi di arte che insieme riescono catapultarti in un altro mondo. Ciò che apprezzo per lo più nei videogiochi sono le storie profonde, giocherei a COD o a qualunque altro multiplayer soltanto per noia. Amo le storie, e amo crearle. Oltre ad essere un videogiocatore in cerca di storie ho, da qualche tempo, anche l'interesse per la lettura e la scrittura.

Dopo l’ultimo lavoro, The Last Guardian, il cui sviluppo è durato quasi un decade, Fumito Ueda ha dichiarato di essersi messo al lavoro per realizzare un nuovo videogioco. Il prducer Giapponese non ha rilasciato maggiori dettagli sul tipo di videogioco al momento in produzione, ma potrebbe trattarsi con buona probabilità di un titolo open world.

Fumito Ueda

Ecco le sue parole durante un ultima recente intervista:

Dopo ICO, un adventure game ambientato in uno spazio così ristretto, ho sentito il bisogno di uscire in luogo più aperto con Shadow of the ColossusNon posso parlare dei dettagli ma… Shadow è arrivato dopo ICO, passando da un mondo chiuso ad uno aperto. Dopo Shadow ho riflettuto se continuare con l’open world o tornare ad un ambiente più ristretto. Questo è stato il punto di partenza per The Last Guardian. Ora che l’ho completato e ci ho speso tanti anni di lavoro, forse potrei tornare ad un ambiente in stile Shadow of the Colossus“.

Restiamo in attesa di questo nuovo fantomatico videogioco, augurandoci che Ueda riesca a proporre, come al solito, qualcosa di diverso. Sperando però di poterlo giocare sulla generazione di console attuale e non saltando due generazioni di fila, un po’ com’è successo con The Last Guardian: inizialmente sviluppato su Playstation 3 per poi smontare tutto e ricostruirlo su Playstation 4.

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