Donkey Kong Country: Tropical Freeze Switch Edition, la Recensione

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Riccardo Cantù
Super appassionato di tutto ciò che è entertainment. Musica, Videogiochi, Cinema, Fumetti, Letteratura sono il suo pane quotidiano. Ama anche il wrestling ma non c'ha mai provato a casa. Forse.

Super appassionato di tutto ciò che è entertainment. Musica, Videogiochi, Cinema, Fumetti, Letteratura sono il suo pane quotidiano. Ama anche il wrestling ma non c'ha mai provato a casa. Forse.

C’è stata un’epoca, qualche tempo fa, prima della grafica fotorealistica, prima delle trame complesse ed articolate, prima delle casse premio, prima del successo dei free-to-play, in cui i videogiochi erano pensati per essere una sfida tra l’uomo e la macchina. Nelle fumose sale giochi di quei tempi, a colpi di monetine, i giocatori sfidavano il gioco stesso per raggiungere la gloria, per avere il proprio nome in cima alla classifica e nulla più.

Naturalmente, nel corso degli anni, i videogiochi si sono evoluti, sono maturati, sono diventati un fenomeno di massa e hanno un po’ perso il concetto di sfida che era alla base dei grandi classici: se sia un bene o meno lasciamo a voi deciderlo. I giochi di quel tipo, comunque, non si sono totalmente estinti. Basti pensare al recente e meraviglioso Cuphead dei fratelli Moldenhauer o al titolo che tratteremo in questa recensione, quel Donkey Kong: Country Tropical Freeze già apparso su WiiU che aveva appassionato i giocatori di tutto il mondo ma che, allo stesso tempo, aveva causato più di un pad distrutto a causa del suo livello di sfida.


Giunto finalmente su Switch in un’edizione fondamentalmente identica a quella uscita sulla scorsa generazione di console Nintendo, lo scimmione più amato dei videogiochi è pronto ad arricchire un parco titoli già dotato di una serie di giochi molto interessanti. Riuscirà Donkey Kong ad ergersi nell’olimpo dei must-buy per l’ibrida della casa della Grande N? Scopritelo con noi nella nostra recensione!

ISOLE TROPICALI…CONGELATE?!

La trama di Donkey Kong Country: Tropical Freeze è semplice e serve unicamente per lanciare il giocatore nell’avventura sfrenata dello scimmione con la cravatta rossa. Durante i festeggiamenti per il suo compleanno, Donkey Kong viene interrotto dall’arrivo dei Nevichinghi, un gruppo di animali proveniente dal freddo nord deciso a conquistare la sua isola.
Accompagnato dai simpaticissimi Diddy, Dixie e Cranky, il nostro amato protagonista dovrà prendere parte ad una serie di peripezie nelle ambientazioni più disparate per riconquistare l’isola che gli è stata sottratta.

Come dicevamo in partenza, questa riedizione di Tropical Freeze non aggiunge nulla di nuovo a quanto già visto su WiiU ma ha il pregio di trasportare la strepitosa formula di gioco su una console portatile senza rinunciare all’innegabile qualità tipica della serie.

Tutto ciò che di buono c’era in Returns viene ulteriormente migliorato da questo nuovo capitolo che ha tutte le carte in regola per essere uno dei platform più divertenti e curati di sempre.

RITMO E FRENESIA

Il gameplay, vero punto di forza di questa produzione Retro Studios, è una naturale evoluzione di quello classico della serie Nintendo. Si tratta di un platform dall’alto livello di sfida in cui il giocatore sarà chiamato a districarsi in livelli sempre più complessi compiendo salti precisi e raccogliendo, lungo il tragitto, le decine e decine di collezionabili sparsi per i mondi di gioco.


Ad aiutare Donkey Kong nella sua epopea ci sono, come dicevamo, una serie di comprimari sbloccabili colpendo gli appositi barili collocati nei vari livelli. Ciascuno di essi, oltre a fornire due cuori extra necessari a non vedere apparire la schermata di Game Over prima del tempo, sarà dotato di un’abilità di movimento specifica utile a superare le parti più difficili dei livelli.

Diddy ci consentirà di planare grazie ai jetpack posti sulla sua schiena, Dixie aumenterà l’elevazione dei nostri salti e Cranky ci permetterà di compiere un doppio salto utile anche per atterrare su elementi nocivi dello scenario senza subire danni.

Le sezioni a bordo dei veicoli, inoltre, oltre a rappresentare una buona variazione sul tema, risultano appaganti e ritmate confermando la bontà del lavoro svolto dal team inglese. I boss di fine mondo, dal canto loro, ci hanno convinto appieno proponendo pattern d’attacco molto diversi l’uno dall’altro che costringeranno il giocatore a studiarli a fondo prima di capire la strategia da adottare per portare a casa la vittoria.

In aggiunta a questo, in occasione del rilascio su Switch, è stata aggiunta la possiblità di affrontare l’intera avventura nei panni di Funky Kong, una versione più “giovanile” di Donkey dotata di tutte le abilità sopraelencate, di un set di vite extra e della possibilità di respirare sott’acqua, configurandosi a tutti gli effetti come la difficoltà “easy” del gioco adatta per i neofiti e per i più piccoli.

Una scelta, questa, che permetterà sicuramente a una fetta di pubblico più grande di cimentarsi con il titolo in questione ma che, sicuramente, diluendo moltissimo la sfida proposta dal gioco, ne sottrae anche molto del divertimento.

TECNICAMENTE PARLANDO

Dal punto di vista tecnico Donkey Kong Country: Tropical Freeze è un gioco splendido sotto ogni aspetto. Si tratta di un titolo ricchissimo di contenuti, dotato di un comparto grafico coloratissimo e di una colonna sonora dai toni Jazz e Blues veramente ben riuscita.

Il level design è pressoché perfetto con ogni livello che nasconde decine e decine di segreti che sarà impossibile cogliere al primo tentativo, spronando l’utente ad affrontarli tutti più di una volta per raccogliere tutti i collezionabili, sbloccare strade alternative e veri e propri livelli extra, il tutto a beneficio di una longevità più che discreta per un titolo di questo genere. Artisticamente, inoltre, va segnalata una cura eccezionale posta nella realizzazione dei dettagli delle ambientazioni che risultano variegate e tutte godibilissime, veramente un ottimo lavoro.

Su Switch, sia in modalità portatile che docked, il gioco si comporta in maniera egregia girando a 60fps senza soffrire di cali nemmeno nelle situazioni più concitate e, una volta collegato alla TV, raggiunge anche la risoluzione tanto agognata a 1080p. Abbiamo apprezzato, infine, la portatilità che giova non poco ad una struttura di gameplay simile e la possibilità di utilizzare i due Joy-Con separatamente per giocare in due giocatori sulla stessa console.

CONCLUDENDO

Donkey Kong Country: Tropical Freeze è lo stesso, splendido, difficile ed appagante titolo apparso qualche anno fa su WiiU ma che, nell’approdare su Switch trova la sua forma migliore e più divertente che mai. L’aggiunta di Funky, inoltre, permetterà anche ai più piccini di godere di uno dei titoli più belli che Nintendo Switch possa offrire, al giorno d’oggi. Il comparto grafico e sonoro, infine, impreziosiscono una produzione di ottimo livello sotto ogni punto di vista, ricca di contenuti e curata in ogni dettaglio. Un altro ottimo motivo per possedere una Switch.

Donkey Kong Country: Tropical Freeze

Donkey Kong Country: Tropical Freeze
8.7

Trama

8.0 /10

Gameplay

9.0 /10

Grafica

9.0 /10

Sonoro

9.0 /10

Longevità

8.5 /10

Pros

  • Gameplay galvanizzante
  • Livello di sfida elevato
  • Artisticamente eccelso
  • Funky rende l'esperienza più accessibile...

Cons

  • ...anche troppo!
  • Nessuna novità di rilievo rispetto all'edizione WiiU

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