Devil May Cry: La Storia [Parte 2]

Speciali
Francesco Damiani
Appassionato di videogames e di cinema fin dalla tenera età. Crescendo ho imparato a conoscere questi due settori, studiando ogni loro forma creativa e comprendendo il grande lavoro che si cela dietro.

Appassionato di videogames e di cinema fin dalla tenera età. Crescendo ho imparato a conoscere questi due settori, studiando ogni loro forma creativa e comprendendo il grande lavoro che si cela dietro.

ALERT:L’articolo che state per leggere contiene spoiler e anticipazioni sulla trama di Devil May Cry 2 e Devil May Cry 4. Se non avete giocato questi due capitoli o non volete sapere nulla sulla loro storia, non proseguite oltre!

Devil May Cry 2: Viaggio di sola andata per gli inferi

I primi minuti di Devil May Cry 2 si aprono su Lucia, una donna dai capelli rossi all’interno di un museo. Pochissimi istanti dopo, vediamo arrivare Dante che, salvando la donna da un’imboscata da parte di alcuni mostri, riesce anche a recuperare una moneta. Si scoprirà che, l’oggetto in questione, risulterà d’interesse anche per la ragazza.

La donna dai rossi capelli, nonostante la spiccata antipatia nei confronti del figlio di Sparda, invita quest’ultimo nell’isola di Dumary, dove conoscerà poi Matier, madre di Lucia che molti anni prima affiancò Sparda nella sua battaglia. Matier non era la sola che aiutò Sparda, visto che venne spalleggiato da un intero clan chiamato Vie de Marli, di cui l’anziana donna faceva parte.

Matier parla a Dante di un nuovo male che sta per sorgere: Arius, un uomo alla ricerca del potere demoniaco, ottenibile attraverso degli oggetti chiamati “Arcana”, con cui è possibile liberare il potere di Argosax, un potentissimo demone antico che tenne testa perfino allo stesso Sparda che fu costretto a chiedere l’aiuto del clan per sconfiggerlo. L’anziana donna promette a Dante che se riuscirà a sconfiggere Arius, gli svelerà alcune informazioni su suo padre e, il figlio di Sparda, vista la condizione, si affida alla fortuna usando una moneta (su cui è inciso il simbolo di Trish). Dal lancio della moneta esce testa e Dante accetta la missione.

Le strade di Dante e Lucia si separano, i due decidono infatti di dividersi per andare a raccogliere gli Arcana. Dopo averli raccolti tutti, Lucia decide di affrontare Arius da sola. Qui la donna scopre di essere una creazione dello stesso Arius (dove abbiamo già visto questa situazione? Con Mundus e Trish) e viene catturata da quest’ultimo.

Matier viene a saperlo e prega Dante di salvare sua figlia. Quest’ultimo, affidandosi sempre alla moneta, decide di andarla a salvare, portando con sé tutti i pezzi dell’Arcana. Al cospetto di Arius, Dante deve decidere se salvare Lucia o uccidere il rapitore; il nostro protagonista sceglie di salvare la donna, ma lascia scappare l’uomo con tutti i pezzi Arcani. Ma per il figlio di Sparda questo non è un problema.

Arius, da il via al rituale per evocare Argosax ma durante l’evocazione qualcosa va storto; compare quindi Dante, che spiega all’uomo di aver scambiato la moneta (presa all’inizio del gioco nel museo) con la sua (quella con il simbolo di Trish per intenderci). Inizia lo scontro e il nostro protagonista riesce a sconfiggere senza alcun problema l’uomo, oramai corrotto dall’oscurità.

Finita la battaglia, Lucia svela a Dante che lei non è altro che una creazione di Arius, pregando il figlio di Sparda di ucciderla. Lucia, infatti, non era che una concubina dell’uomo, scartata e abbandonata da quest’ultimo a causa dello sviluppo da parte della donna di una coscienza. Smarrita venne poi trovata da Matier ed adottata. All’improvviso però, il commovente momento viene interrotto da una nuova minaccia: il rituale, in qualche modo, aveva avuto successo con l’apertura di un portale per il regno dei demoni.

Lucia si offre volontaria e, consideratasi sacrificabile, scoppia a piangere. Qui Dante dopo aver asciugato le lacrime della donna le dice che “i Demoni non piangono mai” e fa decidere alla moneta chi doveva attraversare il portale. Per la terza volta di fila, la moneta dice testa dando al figlio di Sparda il compito di attraversare il portale (successivamente Lucia scopre che la moneta in questione è truccata, visto che ha due teste).

Dante entra nel portale è incontra un ammasso informe di demoni; demoni familiari che affrontò diverso tempo fa nel castello di Mallet Island (DevilMayCry). Sconfitto l’essere informe, Argosax rivela la sua vera forma chiamata The Despair Embodied, un angelo demoniaco di fuoco.

Sconfitto il demone, Dante decide di “andare all’inferno” in sella alla sua moto. Successivamente vediamo Lucia al Devil May Cry (che ricordiamo essere il negozio di Dante) in attesa, molto probabilmente, dell’arrivo del mezzo demone; visto che di quest’ultimo non si era saputo più niente. All’improvviso si sente il rombo di una moto, Lucia corre fuori e il gioco finisce, senza sapere se Dante era tornato o no.

Devil May Cry 4: Un nuovo Dante

Questo capitolo si apre con un protagonista differente da Dante, l’eroe principale degli altri capitoli. Il gioco, infatti, inizia con Nero, che già da subito vediamo essere un mezzo demone a causa del suo braccio, da lui ripudiato e nascosto. Subito dopo il primo avvio del gioco, vediamo il mezzo demoneche si affretta a raggiungere una cerimonia in onore di Sparda, dove un’amica del ragazzo, di nome Kyrie, lo stava aspettando. Nel mezzo della cerimonia, vediamo Dante irrompere dal tetto e uccidere il Gran Sacerdote, che stava presenziando la cerimonia.

Inizia quindi uno scontro tra Dante e Nero e, nel frattempo, Credo, Generale Supremo dei Cavalieri e fratello di Kyrie, sgombera la chiesa in cui stava avvenendo lo scontro. Alla fine del movimentato combattimento, Dante rivela al giovane che i Cavalieri uccisi, erano in realtà demoni; per poi fuggire.

A Nero viene quindi affidato il compito di catturate Dante per portarlo al cospetto del Sacro Ordine.
La caccia all’uomo per Dante, portano il ragazzo in diversi luoghi infestati da Demoni, sia minori che maggiori. Durante la sua strada, arrivato nei pressi di un castello, il ragazzo farà la conoscenza di Gloria, una sensuale donna facente parte dell’Ordine.

Qui scopriremo, grazie ad un filmato, che il Gran Sacerdote, ucciso da Dante all’inizio del gioco, è tornato in vita usando un’anima di un demone. Durante questo filmato viene introdotto Agnus, uno scienziato balbuziente, che sta dietro la manipolazione del potere demoniaco dell’Ordine.

Nero, andato avanti nella sua ricerca, arriva nei sotterranei del castello, dove trova Agnus.
Lo scienziato rivela al ragazzo che per evocare i demoni ha usato la spada di Vergil, Yamato, ormai distrutta e ridotta in pezzi. Inizia un combattimento e il mezzo demone, colto da un attacco a sorpresa, viene sopraffatto dai nemici.

Nero, in punto di morte, risveglia il suo potere sopito. Questo potere ripristina pure Yamato, di cui prende il controllo. Agnus scappato via, riferisce al Gran Sacerdote il nuovo potere del ragazzo, diventando così un bersaglio dell’ordine. Viene quindi mandato Credo a combattere contro Nero e Gloria viene spedita a cercare Dante.

Il mezzo demone incontra Credo, anch’esso corrotto da un potere demoniaco.
Durante il combattimento appare Kyrie, che vede il suo amico (e amore) sconfiggere il fratello. Agnus, approfittandone della situazione fa credere alla ragazza che Nero è un demone, per poi rapirla. Il nostro protagonista ha adesso un nuovo obiettivo: salvare Kyrie dall’Ordine.

Nel frattempo, Nero incontra Dante con quest’ultimo che gli chiede di consegnare Yamato, la spada di suo fratello Vergil; i due iniziano una lotta, vinta poi dal figlio di Sparda. Dante, affermando che il combattimento era solo un test, lascia la spada a Nero, e i due decidono di allearsi. Durante un filmato, scopriamo che Gloria è in realtà Trish, che stava spiando il Sacro Ordine dall’interno.

Il ragazzo arriva finalmente nel luogo in cui presenziava il Gran Sacerdote, al cospetto di un’enorme statua di Sparda. Il Gran Sacerdote rivela che, grazie a Yamato ed alla spada e il sangue di Sparda, possono risvegliare il Salvatore (la statua di Sparda). La battaglia inizia e Nero viene catturato, visto che durante lo scontro Kyrie è stata usata come scudo umano dal Capo dell’Ordine impedendo a Nero di sferrare il colpo di grazia.

Arriva Credo per cercare di salvare i due innamorati, ma con scarsi esiti, visto che il Gran Sacerdote lo manda subito in fin di vita. Qui Sua Santità svela una parte del suo piano: catturare Dante per prendere il suo sangue (visto che in lui scorre il sangue di Sparda).
Ma anche Nero è un discendente di Sparda, così il Gran Sacerdote usa Yamato per infilzare e risucchiare il ragazzo. Il Salvatore si è risvegliato.

Agnus apre così il portale per l’inferno, facendo arrivare in città un esercito di demoni.
Il Gran Sacerdote usa il Salvatore per sconfiggere questi demoni; il suo piano è infatti quello di far rivivere la leggenda di Sparda, per rinnovare la fede della gente ed espanderla ulteriormente in tutto il mondo, così da dominarlo.

Dante riesce a chiudere la porta ed a uccidere Agnus, successivamente conficca la spada di Vergil nel torace del Salvatore, dove poi Nero la recupera all’interno del mostro.

Nero affronta poi il Gran Sacerdote e riesce a liberare Kyrie; il ragazzo restituisce Yamato a Dante. Il Salvatore però si risveglia, avendo assorbito il Sacerdote, ma Nero riesce a sconfiggerlo grazie al suo braccio demoniaco. Alla fine della battaglia Dante affida Yamato a Nero, con la promessa che un giorno si incontreranno di nuovo.

Nel finale vediamo nel negozio Devil May Cry, Dante, Trish e Lady, che discutono su un nuovo possibile lavoro. Con questa scena finale, l’intero gruppo ci darà un saluto esteso per una durata di ben 11 anni.

Devil May Cry 5 è finalmente arrivato nei negozi e noi di Nerdplanet non vediamo l’ora di provare la nuova opera Capcom e farvi sapere come la pensiamo sul titolo. Quindi non ci rimane che ringraziarvi per averci dedicato un po’ del vostro tempo per leggere queste righe, e speriamo di “rivedervi” in occasione della recensione di Devil May Cry 5.

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