Devil May Cry: La Storia [Parte 1]

Speciali
Salvo Privitera
Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

Appassionato da sempre di videogiochi, serie tv e film. Vivo la mia vita un quarto di miglio alla volta cercando di evitare gli spoiler per tutta la roba che ho ancora da recuperare. E fidatevi, ne ho tanta.

In concomitanza con l’uscita del quinto capitolo della serie di Devil May Cry, noi di NerdPlanet abbiamo pensato di riassumere, in due speciali, gli eventi cronologici di questa meravigliosa saga videoludica, così da rendere più facile la comprensione della storia a tutti coloro che non hanno avuto il piacere di giocare questa saga ai tempi; o a tutti coloro che semplicemente vogliono rinfrescarsi la memoria.

Prima di continuare la lettura, c’è da premettere che la trama di Devil May Cry non si dirama solo attraverso i vari titoli videoludici, ma anche tramite due volumi di un manga e attraverso la serie animata (presente attualmente su Netflix). Tale opere spiegano quello che succede prima degli eventi del primo titolo (Devil May Cry 3), e fanno chiarezza su quello che succede durante gli anni fra un capitolo e l’altro. Ecco quello che bisogna sapere prima di iniziare la lettura:

La storia di Devil May Cry inizia circa 2000 anni prima degli eventi del videogioco. All’interno dell’universo narrativo, essistono due mondi che andranno a completare il cerchio: quello degli umani, e quello dei demoni (luce e oscurità in pratica). I demoni sono esseri infinitamente più forti degli umani, e per questo motivo, essi volevano sottomettere la razza inferiore. Qui nasce la leggenda di Sparda, un antico demone degli inferi che si ribellò alla sua stirpe per proteggere gli umani.

Sparda nella sua forma da Demone

Questo suo tradimento lo portò ad una battaglia contro i suoi simili, e contro Mundus, il Signore delle Tenebre. Sparda riuscì alla fine a relegare i demoni nel loro mondo, non senza l’aiuto della razza umana però, visto che per riuscire nel suo intento utilizzo il sangue di una sacerdotessa. Questo sangue venne utilizzato per sigillare il Temen-Ni-Gru, un varco dimensionale fra il mondo degli umani e quello dei demoni.

Sparda ed Eva

Sparda regnò poi sulla terra, a cui donò la pace. Qui il demone si innamorò di una ragazza di nome Eva, di cui ebbe due gemelli: Dante e Vergil, entrambi mezzi demoni e mezzi umani. La pace durò fino alla sua scomparsa; il paladino dell’umanità infatti decise di allontanarsi dalla sua famiglia, e scomparso, venne dato per morto. Eva morirà tempo dopo per proteggere i due figli dai demoni inviati da Mundus, che erano riusciti a trovare un modo per tornare sulla terra. L’abbandono di Sparda infatti, delineò il destino della moglie e dei due gemelli, che ancora troppo piccoli, non poterono far nulla per salvare la madre e vennero divisi l’un l’altro.

I due fratelli, pur condividendo lo stesso sangue, hanno due caratteri differenti. Dante è infatti più umano, e più legato a quest’ultimi, odia suo padre Sparda per aver abbandonato la famiglia e per essere, in un certo senso, il colpevole della morte della madre. Per questo odia dal profondo tutti i demoni, e farà tutto il necessario per distruggerli; Vergil dal canto suo è più legato al padre, di cui vuole ottenere il massimo potere di quest’ultimo, facendo tutto il possibile per superarlo. Oltre i poteri demoniaci, l’unica eredità lasciata dal padre sono due metà del medaglione di Sparda, donati dalla madre il giorno del loro compleanno.

Devil May Cry 3

In questo terzo capitolo, primo fra tutti secondo gli eventi del gioco, vediamo un giovane Dante alle prese con la sua attività di investigazione contro gli eventi paranormali, senza nessun nome. Ad un tratto dalla porta principale vediamo l’ingresso di un brutto ceffo di nome Arkham, che invita Dante in una riunione con suo fratello Vergil. Fuori infatti, nel mezzo della città, vediamo spuntare dalle viscere della terra l’enorme Temen-Ni-Gru, il portale dimensionale del mondo dei demoni, evocato proprio da Arkham e Vergil. Dante quindi, decide di incontrarsi con suo fratello, intenzionato a chiudere il portale.

Non male come primo giorno di lavoro

Dentro la torre, Dante incontra centinai di demoni pronti a sbarrargli la strada, ma non sarà solo, visto che a fargli compagnia c’è una donna. I primi incontri con Dante e la ragazza non stati certo “romantici”, e nonostante l’abbia salvata da morte certa, quest’ultima ricambia la cortesia con un proiettile in testa al figlio di Sparda; Dante decide così di continuare per la sua strada da solo, deluso dalla sua sfortuna con le donne.

Successivamente il nostro protagonista conoscerà anche un bizzarro personaggio, Jester il giullare di corte, che aiuterà Dante in diverse occasioni, e che gli intralcerà la strada in altre.

Dopo altri scontri, Dante riesce finalmente a raggiungere il punto più alto della torre, dove incontra Vergil.

I due non si scambiano certo i convenevoli, e dopo un piccolo scambio di idee contrastanti, danno inizio alla battaglia. La forza dei due gemelli è la stessa, ma sarà Vergil a vincere la battaglia, visto che quest’ultimo combatte per una motivazione, ovvero diventare più forte. Lo scontro finisce con un Dante trafitto dalla sua stessa arma, senza il suo medaglione strappatogli dal fratello, e con una ferita in più. Il cielo in quel momento piangeva, forse per aver assistito a questa lotta fratricida.

In questo frangente veniamo a conoscenza di due cose: la prima è che i due medaglioni donati dalla madre se uniti, formano la chiave per il mondo dei demoni; elemento imprescindibile per Vergil e Arkham che vogliono spezzare il sigillo. La seconda è il risveglio di Dante, che per la prima volta in assoluto da sfogo alla sua forma da demone, ottenendo così nuovi poteri. Dante, dopo essersi risvegliato, decide quindi di andare a recuperare il suo amuleto, strappatogli dal fratello.

Dopo un piccolo inconveniente (essere mangiato da un gigantesca bestia volante, chiamata Leviatano) il nostro giovane protagonista ritorna di nuovo nella torre, dove incontra nuovamente la donna. Questa misteriosa ragazza non ha un nome, e viene chiamata “Lady” dallo stesso Dante, i due sanciscono così un improbabile alleanza contro i demoni. Il figlio di Sparda continua la sua crociata, e durante la sua avanzata ha dovuto occuparsi di tutti i Demoni sconfitti da suo padre anni prima. Vergil e Arkham nel frattempo avevano raggiunto le profondità del Temen-Ni-Gru, nella stanza del rituale; qui Vergil uccide il suo socio dopo un’accesa discussione.

Dante e Lady raggiungono la porta d’ingresso della stanza rituale, e Lady scoppia in lacrime alla vista del cadavere di Arkham, che si scopre essere suo padre. Arkham era infatti ossessionato dall’idea di diventare un demone, talmente tanto, da aver sacrificato la moglie (la madre di Lady) per riuscire nell’impresa. Lady, distrutta dal dolore e dal rimorso di non aver potuto uccidere suo padre con le sue mani, e frustrata per non essersi presa la vendetta, riceve da Arkham in un ultimo soffio di vita, una confessione: qui il padre gli dice che le sue azioni sono state dettate dallo stesso Vergil. Così la ragazza, oramai distrutta, prega a Dante di fermare Vergil, che aveva già iniziato il rituale.

Per spezzare il sigillo servono due cose: gli amuleti e il sangue di Sparda. Vergil quindi, dopo aver unito gli amuleti, dona il suo sangue al sigillo, ma si accorge che non succede nulla. Dante si presenta davanti il fratello e, abbandonati i convenevoli, inizia subito lo scontro, entrambi adesso hanno qualcosa per cui lottare. Lo scontro continua in una situazione di stallo, e dopo essere intervenuta pure Lady, vediamo l’ingresso del misterioso Jester, il giullare di corte; qui il pagliaccio riesce a sconfiggere facilmente i tre, oramai stremati dallo scontro.

Ma chi è costui? Non attendiamo molto a scoprire l’esito della risposta, visto che lui stesso risponde a questa domanda, Jester è in realtà Arkham, che aveva pianificato tutto nel più minuzioso dettaglio. Per spezzare il sigillo è fondamentale un altro catalizzatore: il sangue della sacerdotessa, che scorre nelle vene di Lady. Arkham, dopo aver ferito sua figlia, apre così il portale. Un’altra torre emerge dalle profondità, che porta l’uomo verso l’alto e divide i tre. Dante e Lady riescono a riunirsi, e dopo uno scontro l’uno contro l’altro, Lady dona a Dante il suo bazooka. Nel frattempo Arkham, aperto il portale per gli inferi, ottiene il potere di Sparda grazie alla Force Edge, la spada di quest’ultimo.

Dante raggiunge il portale e lo stesso Arkham, che aveva ottenuto oltre il potere di Sparda anche il suo aspetto da Demone. Ma il potere è troppo forte per un semplice umano; così Arkham viene sopraffatto da quest’ultimo, e diventa un essere informe corrotto dall’oscurità.

Il ragazzo, messo alle strette dall’essere, viene aiutato da Vergil, finalmente comparso. I due fratelli riescono a battere l’essere mostruoso, unendo le forze; qui Arkham viene sputato fuori dal mondo degli inferi, e tornando sulla cima della torre cade ai piedi di Lady, che finalmente può ottenere la sua vendetta contro il padre.

La battaglia però non sembra essere finita. I due gemelli si trovano adesso nel mondo dei demoni, l’uno contro l’altro. Vergil impugnando la Force Edge, cerca di convincere Dante che il potere è fondamentale per proteggere le persone care; Dante dal canto suo, ricorda al fratello che non potrà mai essere uguale a Sparda, e così Vergil, ferito da tale affermazione, attacca Dante. Lo scontro sembra inevitabile, la battaglia finale ha inizio.

Dopo un combattimento estenuante, Dante sconfigge Vergil; quest’ultimo avvicinatosi ad un dirupo, decide di restare nel mondo che un tempo ha ospitato suo padre, cadendo nell’oblio.

Dante torna così nel mondo degli umani. Qui la ragazza nota che, sul viso di Dante scorrono delle lacrime, nascoste dalla pioggia che stava scorrendo in quel momento, Dante risponde a Lady che “i demoni non piangono mai“, ma secondo lei esiste un demone capace di piangere per la perdita di una persona cara. Finita la vicenda, Dante ritorna alla sua attività, che finalmente ha un nome: “Devil May Cry” (letteralmente “Il Diavolo può piangere”).

Alla fine vediamo un’ultima scena finale: Vergil che dopo essersi rialzato dal fondo dell’oblio, scorge nell’oscurità un essere, ed estraendo la spada già pronto ad una nuova battaglia esclama “Sarà divertente combattere contro il Principe dell’oscurità”.

Devil May Cry

Il primo gioco della saga (ma il secondo in ordine cronologico) inizia sempre nell’agenzia di Dante, (Devil May Cry). Nella sua attività arriva una donna di nome Trish, che lo implora di aiutarla ad uccidere Mundus, un demone malvagio che stava creando un portale per tornare sulla terra, per scatenare una nuova guerra contro gli umani.

Dante senza esitare, decide di aiutare la giovane ragazza, e oltre a rimanere persuaso dalla bellezza di quest’ultima, rimane anche inquietato dalla somiglianza che vige tra la donna ed Eva (la madre di Dante). Così i due partono alla volta dell’isola Mallet, il castello in cui Mundus stava creando il portale.

Nel corso del loro investigare, Dante si ritrova ad affrontare diversi alfieri di Mundus, tra cui Nelo Angelo; che solamente alla fine dell’ultimo scontro (su tre) capisce essere suo fratello Vergil, sottomesso al volere di Mundus. Qui Dante ottiene il pezzo del medaglione di suo fratello, che unito col suo risveglia la Force Edge, l’arma di Sparda.

Dopo diversi scontri con i vari alfieri di Mundus, vediamo Dante arrivare nel luogo dove si svolgerà l’ultima battaglia. Qui vediamo Trish, intrappolata volontariamente, per farsi salvare dal figlio di Sparda.

Pochi istanti dopo, veniamo a conoscenza da Mundus, che Trish è una creazione di quest’ultimo, creata appositamente per attirare Dante al castello. Mundus inizia quindi a colpire il figlio di Sparda, con la minaccia che se avesse reagito avrebbe ucciso Trish. Dante accetta di suo malgrado questa condizione, e quando il Principe degli inferi sta per scagliare il suo colpo finale, Trish si mette in mezzo e salva Dante, sacrificandosi.

In quel dolore Dante da vita ad una furia ceca, che risveglia completamente il potere di Sparda. Inizia così la battaglia finale, Dante contro Mundus.

Lo scontro volge a favore di Dante, che riesce a sconfiggere Mundus ed a rilegarlo nel mondo dei demoni. Tornato, Dante porge l’ultimo saluto al freddo corpo di Trish, dove si ritrova ancora una volta a far fronte al suo lato umano, che lo porta ad abbandonarsi ad un straziante pianto. E dopo avergli affidato il medaglione e la Force Edge, il nostro protagonista si affretta a scappare dal castello, sull’orlo del crollo.

Improvvisamente, mentre Dante si trova nei sotterranei intento a fuggire, ecco che arriva di nuovo Mundus. I colpi del semi demone però, questa volta non fanno nulla al Capo degli inferi, visto che il potere di Sparda era ormai svanito.

Ma ecco che arriva Trish, che dona il suo potere a Dante e riescono nuovamente a rilegare Mundus nel mondo dei demoni. I due, felici di rivedersi si abbracciano, mentre lei inizia a piangere dalla gioia. Questo per Dante è una prova che Trish ha anche una parte umana, visto che i demoni non piangono mai.

Dante e Trish diventano soci dell’agenzia del nostro protagonista, e rinominano l’attività con un nuovo nome: “Devil Never Cry” (letteralmente il “Diavolo non piange mai“)

[Continua nella seconda parte]

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