Dead Cells, la Recensione – NO SPOILER

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Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Appassionato del mondo videoludico e della tecnologia già da quando era un bimbo in Beta Testing. Ama i giochi quasi quanto il Wrestling ed il Metalcore!

Sicuramente, nella vostra carriera videoludica, avete già affrontato il problema del “ancora una partita e smetto”. Tutti prima o poi veniamo faccia a faccia con un gioco che non ci da pace finché non arriviamo alla fine o, semplicemente, con un gioco checi tiene incollati allo schermo grazie alle sue meccaniche a dir poco coinvolgenti (al limite di creare una vera e propria dipendenza dentro di noi). I roguelike (o lite, dipende dal caso) sicuramente si collocano benissimo in questo ramo. Questa tipologia di giochi offre delle sfide diverse ad ogni partita proposta. Ricordiamoci piccole perle di qualche anno fa come Rogue Legacy o ancora il più famoso The Binding of Isaac, che nel complesso erano giochi semplici ma che riuscirono a far breccia nel cuore dei giocatori, grazie a delle meccaniche coinvolgenti che cambiavano le carte in tavola ad ogni nuova partita.

Sicuramente i giocatori più stagionati, si ricordano anche dell’epoca di Castlevania e Metroid, ricordando con piacere titoli come Symphony of the Night e un certo Super Metroid. Titoli che sfruttavano a pieno il backtracking sulle mappe ed spingevano i giocatori ad esplorare ed a tornare in certe zone della mappa solo quando questi erano veramente pronti per affrontare la zona in questione. Grazie a meccaniche semplici come quelle dei RogueLike o dei Metroid-vania, oggi abbiamo tra le mani una perla unica che unisce questi due elementi dando vita ad un potenziale classico: Dead Cells.

Learn, Die, Explore and Repeat!

Dead Cells a primo impatto è difficile da collocare in un genere preciso. L’ultima fatica dei Motion Twin (creatori del gioco) cerca di prendere i migliori elementi sia dai RogueLike (aggiungendo elementi RNG per diversificare le run) sia dai Metroid-Vania (mappa con aree diverse in quale si potrà accedere solo dopo determinati punti). Sappiamo bene come molte volte, mischiare troppi elementi, può risultare in un disastro parziale o addirittura totale, ma sembra che i Motion Twin abbiano fatto bene i loro compiti.

Dead Cells riesce ad amalgamare alla perfezione i due modi dei RogueLike e dei Metroid-Vania, offrendo una rinfrescata ai due generi e creando qualcosa di quasi unico nel panorama videoludico di quest’ultimi anni. Il gioco si presenta in maniera semplice: siete un prigioniero che è stato appena giustiziato. Per qualche motivo (che vi verrà spiegato più avanti) tornerete in vita ed il scopo sarà di evadere dalla vostra cella. Presentazione abbastanza banale e basilare a primo impatto, ma tutto viene compensato dal gameplay che è tutt’altro che banale o basilare.

Come già detto sopra, avremo tra le mani un RogueLike con elementi Metroid-Vania, quindi una grossissima mappa divisa ad aree in quale, molti punti, saranno accessibili solo dopo l’acquisizione di determinati power-up che acquisterete andando avanti nella storia. Il gioco diversifica ogni run grazie al sistema ormai classico di RNG (in parole povere,sistema generato randomicamente) presente in ogni RogueLike. Questo significa che ogni Run che voi farete sarà sempre diversa da quella affrontata in precedenza. Significa anche che il gioco vi metterà davanti alla perma-death e quindi una volta morti, perderete tutti i progressi di quella run (oggetti, esperienza e progresso).

Ovviamente un sistema simile di gioco, vi spingerà a cercare di conoscere bene ogni nemico ed ogni tipo di arma e potenziamento. Per migliorare e diventare sempre più forti, ci sarà un sistema di sbloccabili attraverso i blueprint. Questi blueprint vi daranno la possibilità di sbloccare nuove armi e gadget, utili a migliorarvi. I blueprint (come ogni oggetto) saranno droppati dai nemici in maniera totalmente casuale. I nemici rilasceranno anche oro e Cells. Questi ultimi elementi serviranno per potenziarvi durante la run, ma cosi come tutti gli oggetti (blueprint compresi), se morirete, perderete tutto.

Dead Cells durante le prime run può risultare difficile e vi punirà duramente ogni volta che sbaglierete. Nelle nostre prime run, cercavamo in tutti i modi di arrivare al boss finale, senza esplorare in maniera completa le aree o pensando ai miglioramenti mirati. Il gioco di conseguenza ci puniva, facendoci capire che non era il modo giusto per affrontarlo. Queste meccaniche sono molto trial and error e sicuramente, per i giocatori con meno pazienza, porteranno le prime volte alla frustrazione. Però una volta capita la vera essenza del gioco, esso diventerà una vera e propria droga.

Cosa anche da precisare e sicuramente il sistema di upgrade del personaggio (che durerà per una run sola) che grazie ai 3 rami disponibili, cambierà sempre la strategia da adottare durante la run. I 3 rami si dividono in Brutality (colore rosso) che porterà un piccolo aumento di vita ed vi renderà molto più aggressivi con le armi dal colore specifico (creando molto più danno), Tactics (colore viola) che renderà i gadget e le armi del colore viola molto più pericolosi (aumentando o il danno o la ricarica di essi) e Survival (colore verde) che vi aumenterà una grande percentuale della vostra vita. In base a questi 3 rami, ogni run può essere diversificata, adottando strategie diverse (magari affrontando tutto in maniera aggressiva e quindi giocando tutto sulla Brutality, o tankare tutto e puntare tutto su Survival) e quindi creando un titolo, potenzialmente infinito.

Tecnicamente parlando

Dead Cells l’abbiamo provato nella versione per Nintendo Switch e, da un punto di vista tecnico, il gioco è realizzato in maniera quasi impeccabile. Partendo dai comandi, il tutto risulta molto responsivo e durante i nostri vari playthrough non abbiamo notato nessun tipo di input lag o delay dei tasti. Un sistema cosi responsivo era essenziale per un gioco cosi frenetico come Dead Cells, ed i ragazzi di Motion Twin sembra che abbiano fatto un ottimo lavoro sotto questo punto di vista.

Per quanto riguarda il lato grafico, il gioco si presenta in maniera semplice, con un simil pixel-art molto curato nei dettagli. Ogni ambientazione viene rappresentata in maniera stupenda ed ogni dettaglio di contorno, viene curato. Le uniche 2 pecche sono, il calo di fps in determinate situazioni dove il tutto sullo schermo risulta troppo caotico e il reskin ed riutilizzo per troppe volte degli stessi asset per quanto riguarda i nemici. Ovviamente i crolli di FPS sono casi molto isolati ed il Reskin dei nemici è in parte giustificato dalla natura del gioco (che col tempo verrà aggiornato e quasi sicuramente vedremmo al suo interno nuovi nemici). Precisiamo anche il fatto che, non avendo provato altre versione oltre quella per Switch, non sappiamo se i calli di FPS sono presenti solo ed esclusivamente sulla console ibrida o essi si verificano anche sulle console maggiore o su PC.

Anche sul lato audio, il gioco si difende in maniera a dir poco ottima. Ogni canzone è scelta a pennello per la situazione in quale ci troviamo ed ognuna di essa è un piacere sentirla. Una soundtrack che sicuramente è stata scelta con molta cura per rendere il mondo di Dead Cells più coinvolgente.

In conclusione

Dead Cells sicuramente è una delle sorprese più piacevoli di questa lenta estate e addirittura anche una delle sorprese più gradite dell’anno. I ragazzi di Motion Twin sono riusciti a creare, grazie alla loro passione, un prodotto di qualità che ogni giocatore dovrebbe provare. Dead Cells potrebbe diventare un instant classic grazie alla sua cura per i dettagli ed al suo gameplay frenetico che crea quasi dipendenza. Il gioco viene pure offerto ad un ottimo prezzo che vi regalerà un’infinità di ore di gioco. Un must buy per tutti i giocatori che amano le sfide, ma anche per quelli che cercano qualcosa di diverso.

0.00
9

Trama

7.5/10

Gameplay

9.5/10

Grafica

9.0/10

Sonoro

9.0/10

Longevità

10.0/10

Pros

  • Potenzialmente Infinito!
  • Gameplay frenetico ed ben bilanciato!
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • In versione portatile è una droga!

Cons

  • Qualche asset usato troppe volte!
  • Qualche calo di framerate!

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