Days Gone: la nostra prova alla Milan Games Week 2018

Anteprime
Francesco Damiani
Appassionato di videogames e di cinema fin dalla tenera età. Crescendo ho imparato a conoscere questi due settori, studiando ogni loro forma creativa e comprendendo il grande lavoro che si cela dietro.

Appassionato di videogames e di cinema fin dalla tenera età. Crescendo ho imparato a conoscere questi due settori, studiando ogni loro forma creativa e comprendendo il grande lavoro che si cela dietro.

Sentite la necessità di volervi addentrare in un mondo post-apocalittico, dove l’essere umano ha come scopo quello di cercare di sopravvivere con le poche risorse a sua disposizione, contro delle orde di mangia-cervelli nevrotici? Allora Days Gone, farà al caso vostro.

Direttamente dalla fiera videoludica di Milano: Milan Games Week 2018, Sony Interactive Entertainment ha portato in anteprima la sua prossima esclusiva che arriverà sul mercato il 22 febbraio 2019.


Abbiamo testato con mano la nuova IP di SIE Bend Studio e, fin dai primi minuti di gioco, l’esclusiva Playstation ha catturato la nostra attenzione.

IL MONDO NUOVO 

Nella prova disponibile in fiera, alla prima battuta facciamo la conoscenza del motociclista Deacon St.John, che avrà come intento quello di recuperare alcuni materiali per la sua moto, all’interno di un garage insieme ad un altro uomo.
I due, per cercare di facilitare la ricerca decidono di dividersi, nonostante la strada davanti a loro appaia piena di macerie, carcasse umane, automobili ed ammassi di ferraglia alla mercé dei Freaker, gli abomini che hanno sovvertito l’ordine naturale delle cose e che ora si aggirano per le strade liberamente, uccidendo qualunque cosa gli capiti davanti.


Esaminandoli con attenzione, i Freaker appaiono come degli esemplari molto sensibili al rumore, per cui onde di evitare di sprecare proiettili per cercare di superarli, l’unica alternativa sarà quella di scivolare alle loro spalle ed eliminarli silenziosamente. Ma se per caso veniste scoperti, vi assicuriamo che la fuga non sarà facile come ci si aspetta, dato che verremo accerchiati da numerose orde che automaticamente dichiareranno l’end game.

Durante il proseguimento della missione, ci siamo imbattuti nell’osservare il sistema di crafting, questa meccanica permetterà di poter potenziare o creare armi o dei nuovi oggetti in base alle risorse che raccoglieremo sul nostro cammino, permettendoci di poter scegliere come meglio riteniamo opportuno affrontare determinate situazioni. Non appena recuperato il componente necessario, siamo stati attirati da delle urla; il nostro compagno è stato catturato dai Rippers, una banda che ama auto infliggersi dolore lasciando sul loro corpo profonde cicatrici, ed è qui che toccherà a noi scegliere come intervenire per salvarlo.


Lo scontro a fuoco ci è parso abbastanza semplice, con i Rippers al riparo dietro alcune coperture, ad eccezione di un singolo temerario nemico provvisto di mazza che si è lanciato verso di noi senza prestare cura ai proiettili che gli scaricavamo addosso.

Una volta salvato il nostro compagno la missione si conclude, lasciandoci ancora per pochi minuti provare la modalità orda, la quale abbiamo già visto in rete nei mesi passati. Al momento possiamo dirvi che la sparatoria a cui abbiamo preso parte ci è sembrata un pò troppo “classica” , ma vi assicuriamo che al momento è ancora troppo presto per valutare l’intelligenza artificiale dei nemici. Speriamo che prima del suo arrivo sul mercato possa essere ridefinita al meglio.

Un’altra perplessità è stato il sistema di shooting, che in alcuni momenti è parso essere carente e poco bilanciato, molti dei proiettili vengono sprecati non permettendo di andare a segno.

L’ORDA DEI NON MORTI

Ad un primo impatto, la sessione di gioco ci è parsa essere più difficile del previsto, qui le orde dei Freaker sono indominabili tanto che, una volta attratti da una preda, non si fermano davanti a nulla.


Insieme al nostro protagonista: Deacon abbiamo provato ad elaborare diverse strategie grazie al territorio circostante, che comprendeva dei barili ad esplosione e la moto, utilizzabile come mezzo per la fuga e per allontanarci  dalle situazioni più difficili. E con la moto, ecco apparire un altro elemento debole dell’IP di Sony. Il sistema di guida è risultato essere piuttosto macchinoso, tanto da diminuire i movimenti quando si in sella al proprio bolide.

In sostanza, di Days Gone non si può dire che non goda di un alto tasso di sfida, che garantisce una giusta mood a questo mondo post apocalittico, crudele e violento che ci appare davanti ai nostri occhi. La componente survival è uno degli elementi più appaganti del titolo, valorizzata dalla scoperta di molti avamposti e di risorse per elaborare nuove armi contro i temibili nemici di cui sicuramente ne sapremo qualcosa in più una volta uscito il titolo sul mercato.

Malgrado ci siano tuttora dei dubbi sul gameplay, lo shooting e la guida, Days Gone possiede tutte le carte in regola per riuscire a rimanere in testa il prossimo anno sul mercato videoludico.

L’appuntamento con la prossima IP di Sony è fissato al 22 febbraio 2019. Non ci resta che attendere il suo arrivo per vedere se un titolo riuscirà a dire la sua o se finirà con l’essere una carcassa sul ciglio di una strada.

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