Anthem: impressioni post demo VIP

Anteprime
Alessandro Niro
Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Nato il 16 luglio 1988, è stato fin da bambino appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e fumetti. Ex redattore/recensore di varie testate giornalistiche e attualmente titolare di una società Informatica, ha deciso di aprire una propria freepress dedicata al mondo nerd. La passione per quello che fa ed ama, non lo ha mai fermato davanti a niente e nessuno.

Dopo il suo esordio sul palco della conferenza di Microsoft all’E3 2017, siamo qui a discutere del prossimo titolo BioWare in uscita il 22 febbraio: Anthem.

Abbiamo dedicato diverse ore lo scorso week-end in compagnia di Strali, interfacce meccaniche, armi futuristiche, pezzi tecnologici avanzati e jet. La demo VIP rilasciata da Electronic Arts, permetteva di vedere solo una piccolissima parte di quello che sarà il gioco completo presente sugli scaffali verso fine febbraio.

Premetto sin da subito che le impressioni che leggerete, sono riportate escludendo i problemi che hanno afflitto i server nei relativi giorni di prova. Anche se è stato molto fastidioso provare una demo nelle condizioni in cui erano i server di gioco, capiamo la quantità di lavoro e relativi problemi inaspettati che si possono verificare durante un lancio.

FORT TARSIS, UN HUB LEGNOSO

Una volta avviata la Demo, verremo catapultati subito su Fort Tarsis. L’hub principale in cui sicuramente, passeremo la maggior parte delle ore di gioco. Dobbiamo essere sinceri, l’abbiamo trovato molto, forse anche troppo legnoso rispetto a come eravamo stati abituati in Destiny ed altri giochi del genere.

Con una visuale in prima persona e senza la possibilità di velocizzare il passo, le sessioni sulla base sono risultate monotone, ripetitive e noiose. Scopriamo parlando con qualche pg, che la nostra missione è trovare un pezzo tecnologico per studiarne le proprietà. Una cosa che ci è piaciuta particolarmente, sono le possibili scelte da effettuare durante i dialoghi con i vari pg. A quanto dichiarato da Bioware, queste scelte, potranno influire sul corso della storia e sul comportamento che questi ultimi potranno avere nei nostri confronti.

Ci dirigiamo quindi verso il nostro Strale (nome affibbiato all’armatura che useremo quando andremo in missione o usciremo dalla base per qualsiasi motivo) e, una volta indossato, partiamo alla volta della nostra prima missione.

[Bioware ha comunicato che nella versione finale, nell’hub vi sarà la possibilità di correre ndr.]

STRALE IN SPALLA!

Durante le prime ore di gioco abbiamo provato il Guardiano. Uno Strale base ben bilanciato in attacco e difesa. Entrati in missione, la musica cambia completamente. Dalla legnosità e mediocrità dell’hub, passiamo ad un dinamismo ed una freneticità fantastici. Questo è il vero spirito di Anthem. La possibilità di volare in giro per la mappa ed effettuare salti ben oltre i limiti umani, è qualcosa di bellissimo e molto appagante. Il divertimento viene rimarcato maggiormente giocando con amici in party. Il gameplay risulta essere stratificato non solo nelle meccaniche ma anche nell’offerta ludica proposta. Le varie missioni che abbiamo affrontato ci sono sembrate ben strutturate e soprattutto, diversificate.

Anthem è spesso ingiustamente accostato alla creatura di Bungie: Destiny. Nulla di più sbagliato. La nuova opera di Bioware sarebbe da accostare al capolavoro sviluppato dai ragazzi di Digital Extremes: Warframe.

Difatti, in questa Demo abbiamo ritrovato le stesse meccaniche e caratteristiche del free-to-play co-op tanto discusso, con ovviamente tutte le migliorie del caso. Le similitudini sono molte e, con Anthem, avremo inoltre un’ambientazione ed una grafica da lasciare a bocca aperta. Un sistema di combattimento (una volta presa la mano) ben collaudato e divertente.

E TU, QUALE STRALE SEI?

Come detto poco sopra, abbiamo iniziato con il Guardiano base per poi, col progredire del livello, sbloccare Tempesta. Quest’ultimo Strale si prefigge lo scopo di essere uno Strale da supporto, con la capacità di rimanere a mezz’aria per un tempo maggiore rispetto alle controparti e padroneggiare tutti gli elementi.

È uno strale dall’incredibile potenziale offensivo, ma con un’armatura leggera: non certamente facile da pilotare ma, una volta presi la mano, sarà un compagno immancabile in qualsiasi team. La sua super abilità, risulta inoltre essere un concentrato puro di esplosioni, colori ed effetti particellari.

Non abbiamo avuto modo purtroppo di provare gli altri due Strali (Colosso e l’Intercettore), ma da quello che sappiamo, risultano comunque tutti perfettamente bilanciati e divertenti, ognuno con caratteristiche e super abilità uniche.

Gli Strali saranno completamente personalizzabili con Skin (droppabili in game o acquistabili tramite lo Store), colori, tipologia di metallo e struttura.

Discorso a parte merita il gioco libero. Si avrà infatti la possibilità di accedere liberamente alla mappa, fulcro delle attività di grinding e di recupero materiali che risulta essere sempre divertente e gratificante.

PUNTI ESPERIENZA E LOOT

Lato negativo invece per i punti esperienza alla fine di ogni missione ed il sistema di loot. Il loot lo si potrà vedere ed ottenere a fine missione in una schermata dedicata.

Una schermata semplice, sobria, fredda, quasi troppo standard e noiosa che riepiloga i nostri punti esperienza accumulati ed il loot guadagnato. Fortunatamente, il sistema di loot presentato nella Demo non sarà quello del gioco ufficiale una volta uscito sul mercato. Quindi di questo punto al momento, speriamo di non doverci preoccupare.

CONCLUSIONI

La prova della Demo VIP non fa altro che confermare certe caratteristiche del gioco ma nel contempo, confondere su altre. Tutti questi misteri e cambiamenti tra demo presentata ed uscita ufficiale si potevano evitare. Una demo solitamente, viene distribuita per capire se il gioco possa piacere o meno. Se ci viene offerta una “prova su strada” di qualcosa che poi potrà cambiare definitivamente, non sappiamo cosa stiamo in realtà provando. E ciò non fa altro che confondere l’utente finale, soprattutto per chi era indeciso all’acquisto. In linea generale, possiamo comunque affermare quanto Anthem si prospetti essere un titolo con un enorme potenziale, un gameplay fantastico ed un gunplay frenetico e soddisfacente, con un ecosistema di gioco ben costruito ed appagante. Qualche problema sul lato tecnico, con cali improvvisi di framerate nelle fasi più concitate e qualche bug da risolvere prima dell’uscita, ma nel complesso, un ottimo prodotto sul quale mettere le mani.

Purtroppo non possiamo giudicare il sistema di crafting ed evoluzione delle armi, non essendo stato inserito in modo approfondito nella demo provata.

Possiamo comunque affermare che Anthem ha tutte le carte in regola per diventare un punto d’incontro per gli appassionati del genere e guadagnarsi un posto d’onore nel panorama videoludico.

Ricordiamo in ultimo, che la demo pubblica arriverà il 1° febbraio e sarà scaricabile dalle 18:00 (ora italiana). Resterà attiva fino alle 03:00 (ora italiana) del 4 febbraio, dopo il quale, trascorso questo periodo, non sarà più possibile giocare.

Altri articoli in Anteprime

I Sony Bend non escludono un possibile nuovo titolo su Syphon Filter

Salvo Privitera10 Marzo 2019

Du Lac & Fey: Dance of Death, la nostra anteprima

Francesco Palmiero4 Marzo 2019

Mortal Kombat 11 – Recap della presentazione

Salvo Privitera17 Gennaio 2019

Resident Evil 2 – Le nostre impressioni dalla 1-Shot Demo

Riccardo Cantù13 Gennaio 2019

Fallout 76 – La nostra prova della prima B.E.T.A.

Riccardo Cantù24 Ottobre 2018

Kingdom Hearts 3: la nostra prova alla Milan Games Week

Alessandro Rubeo19 Ottobre 2018